Che gara sarà quella tra Juventus e Benfica (e cosa si deciderà davvero nella serata di Champions League)
Tutto su Juventus-Benfica: orario, TV, moduli 4-2-3-1, dichiarazioni di Spalletti e Mourinho, classifica e dati Champions dopo 6 gare
La Juventus arriva al settimo turno della Champions League con lo sguardo rivolto alla classifica e contemporaneamente al Benfica, in una partita in cui i bianconeri devono raccogliere punti utili per proseguire il percorso nella competizione. Il Benfica si trova infatti a tre lunghezze, segnando il bivio per gli uomini di Spalletti: raggiungere l’Inter a quota 12 oppure essere raggiunta dai portoghesi e complicare il cammino europeo.

Juventus-Benfica: dove vederla, formazioni e numeri in Champions (7ª giornata)
Il match Juventus–Benfica è fissato per mercoledì 21 gennaio 2026, con calcio d’inizio alle 21:00, all’Allianz Stadium di Torino. La diretta è indicata in esclusiva su Amazon Prime Video.
Probabili scelte della Juventus e del Benfica
Per la Juventus viene proposto un 4-2-3-1: Di Gregorio in porta; reparto arretrato con Kalulu, Bremer, Kelly e Cambiaso. In mezzo al campo Locatelli e Thuram; sulla linea dei trequartisti Conceicao, McKennie e Yildiz, alle spalle di David come punta centrale. In panchina è segnalato Spalletti.
Anche il Benfica è descritto con un 4-2-3-1: Trubin tra i pali; difesa composta da Dedic, Araujo, Otamendi e Dahl. In mediana Barreiro insieme ad Aursnes; più avanti Prestianni, Sudakov e Scjelderup a supporto di Pavlidis. L’allenatore indicato è Mourinho.
Il momento della Juventus
L’impegno europeo arriva dopo un passaggio a vuoto in campionato: la Juventus è reduce da una sconfitta a Cagliari, che ha interrotto una serie di sei gare senza sconfitte. In Serie A i bianconeri sono quinti con 39 punti, con un distacco rilevante dalla vetta e la necessità di recuperare posizioni.
Nelle settimane precedenti si è vista una squadra capace di costruire occasioni, ma non sempre costante nel trasformarle in punti: tra gli esempi citati c’è l’1-1 casalingo contro il Lecce, incontro in cui è stato anche fallito un rigore, episodio che ha inciso sull’esito.
Il momento del Benfica
Il Benfica si presenta a Torino con un rendimento interno positivo: in campionato è terzo, dietro Porto e Sporting. L’ultimo riferimento riportato è il 2-0 sul Rio Ave, risultato che ha rafforzato la permanenza nelle prime posizioni.
In panchina siede José Mourinho, indicato come nominato a settembre 2025: il nuovo corso è stato seguito con attenzione anche perché, a livello europeo, i riscontri sono stati descritti come più complessi rispetto alle aspettative.
Spalletti ha presentato la gara come impegnativa e determinante, ricordando che anche il Benfica ha molto in gioco. Ha richiamato alcune caratteristiche attribuite alle squadre portoghesi: intensità, palleggio e capacità di colpire con ripartenze improvvise. Dal punto di vista tattico ha sottolineato l’importanza di restare stretti e organizzati, sia quando si pressa sia quando si difende.
Sul mercato ha tagliato corto dicendo che non si aspetta nulla, mentre sulla sconfitta di Cagliari ha parlato di un episodio da mettere alle spalle senza cercare giustificazioni.
Le parole di Mourinho alla vigilia
Mourinho ha spostato l’attenzione dal piano personale alla partita, sostenendo che le frecciate rientrano nella dinamica del calcio e ribadendo il rispetto per Spalletti. Interpellato su una possibile esperienza futura, ha risposto che alla Juventus allenerebbe “certo”.
Sul piano della classifica europea, ha definito il confronto molto importante per un Benfica che, dopo sei giornate, è a 6 punti e ha bisogno di un risultato per restare agganciato alle posizioni utili. Ha anche detto di non sapere esattamente quale soglia di punti servirà, ma il quadro è chiaro: bisogna accorciare.
Il cammino europeo della Juventus: numeri incerti e più ombre che luci
Dopo 6 partite, la Juventus è indicata a 9 punti con questo bilancio: 2 vittorie, 3 pareggi, 1 sconfitta. I gol sono 12 segnati e 10 subiti. In graduatoria è 17ª, con differenza reti +2, quindi dentro l’area playoff.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Punti | 9 |
| Partite | 6 |
| Vittorie–Pareggi–Sconfitte | 2–3–1 |
| Gol fatti / subiti | 12 / 10 |
| Differenza reti | +2 |
| Posizione | 17ª |
Il format mette in evidenza due soglie: prime 8 direttamente agli ottavi, piazzamenti dal 9° al 24° che portano ai playoff. Nella tabella successiva le squadre “a ridosso” dei bianconeri:
| Pos. | Squadra | Punti | Diff. reti |
|---|---|---|---|
| 16 | Marsiglia | 9 | +3 |
| 17 | Juventus | 9 | +2 |
| 18 | Galatasaray | 9 | 0 |
| 19 | Leverkusen | 9 | -4 |
| 20 | Monaco | 9 | -6 |
Prospettive: cosa cambia con un successo
In caso di vittoria, la Juventus arriverebbe a 12 punti, con ancora margine nell’ultima giornata. Spalletti ha spiegato che un successo darebbe una spinta verso l’obiettivo playoff, ma ha anche chiarito che molto dipende da come si sviluppa la partita e da quanto l’avversario concederà.
Per il Benfica, il confronto è descritto come un vero bivio: la base è 6 punti e serve un risultato per ridurre il distacco dalle posizioni utili.
Le quote riportate indicano la Juventus avanti: 1 (Juve) 1.80 – X 3.60 – 2 (Benfica) 4.20. Convertite in probabilità “semplici” (senza correzione per il margine), corrispondono circa a 55,6% Juve, 27,8% pareggio, 23,8% Benfica.
Sul mercato legato ai gol, Gol e No Gol sono mostrati allo stesso livello (1.82 nello schema citato). Tra le giocate prudenti menzionate compare 1X + multigol 2–4, con quote variabili in base a operatore e momento.
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