Inter-Monza, Chivu riparte dall’usato sicuro: Dimarco e Diouf sulle fasce
Le scelte di Chivu per l’esordio dell’Inter contro il Monza, ecco le probabili formazioni per la prima di campionato
Il problema tattico dell’Inter, alla vigilia dell’esordio contro il Monza, è trasformare la continuità del sistema in una risposta immediata alla nuova stagione. Cristian Chivu dovrebbe affidarsi a un 3-5-2 costruito attorno a diversi punti di riferimento già consolidati, con Federico Dimarco confermato sulla fascia sinistra e Andy Diouf candidato a presidiare la corsia destra. I nerazzurri, campioni d’Italia in carica, affronteranno il Monza neopromosso sabato 22 agosto alle 18.30, a San Siro, nella prima giornata di Serie A.

Inter-Monza, Chivu riparte dall’usato sicuro: Dimarco e Diouf sulle fasce
INTER (3-5-2): J. Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni; Diouf, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Lautaro Martinez, P. Esposito. All. Chivu
Indisponibili:
Squalificati: Mkhitaryan (1)
MONZA (3-4-2-1): Thiam; Kouadio, Delli Carri, Carboni; Birindelli, Akinsanmiro, L. Colombo, Mangas; Colpani, Mota; Cutrone. All. Juric
Indisponibili: Pessina
Squalificati:
La probabile Inter parte da Yann Sommer tra i pali e da una linea difensiva a tre composta da Manuel Akanji, John Stones e Alessandro Bastoni. È un reparto che combina conoscenza dei meccanismi e un innesto di peso, con Stones pronto a vivere il suo primo appuntamento ufficiale in nerazzurro. La struttura offre a Bastoni la possibilità di accompagnare l’azione dalla sinistra e ad Akanji di allargarsi o accorciare in base alla posizione degli attaccanti del Monza, senza modificare l’equilibrio di fondo. Il centro del campo dovrebbe restare affidato a Nicolò Barella, Hakan Calhanoglu e Piotr Zielinski. La loro posizione sarà decisiva soprattutto nella prima costruzione: Calhanoglu può abbassarsi davanti ai centrali, mentre Barella e Zielinski hanno il compito di occupare gli spazi intermedi e dare continuità alla pressione dopo la perdita del pallone. Contro una squadra guidata da Ivan Juric, abituata a lavorare sui duelli e sull’aggressione uomo contro uomo, l’Inter dovrà evitare di rendere prevedibile la circolazione.
Dimarco e Diouf, ampiezza e profondità sulle fasce
Sulle fasce si concentra una delle scelte più osservate. Dimarco rappresenta il riferimento sul lato mancino e può garantire ampiezza, cross e rifinitura quando l’Inter riesce a portare Bastoni o una mezzala nella zona interna. A destra, invece, Diouf è indicato come titolare: una soluzione che punta sulla corsa e sulla capacità di attaccare la profondità dopo il recupero palla. La differenza rispetto a un esterno più conservativo si vedrebbe soprattutto nelle transizioni, con l’Inter chiamata a sfruttare rapidamente gli spazi alle spalle dei laterali del Monza. In attacco, le indicazioni raccolte nelle prove estive lasciano spazio alla coppia formata da Lautaro Martinez e Pio Esposito. L’argentino resta il riferimento per legare i reparti e attaccare l’area, mentre Esposito può offrire presenza fisica e profondità. Le amichevoli hanno però mostrato anche l’alternativa rappresentata da Bonny, già utilizzato accanto a Esposito nelle prove generali contro il Betis. La scelta definitiva dipenderà dalla lettura che Chivu vorrà dare alla partita: più associazioni tra le linee oppure maggiore occupazione dell’area. Il Monza arriva all’appuntamento da neopromosso e con Juric in panchina. Per l’Inter questo significa prepararsi a una gara nella quale il possesso non sarà sufficiente se non verrà accompagnato da cambi di ritmo e movimenti senza palla. La pressione del Monza può creare duelli ravvicinati nella prima costruzione, ma anche lasciare spazio alle spalle della prima linea: sarà qui che i movimenti di Barella e Zielinski, insieme alle accelerazioni degli esterni, potranno modificare il ritmo dell’azione.
L’Inter riparte dal 3-5-2 e dai suoi riferimenti
Il possibile undici nerazzurro è quindi: Sommer; Akanji, Stones, Bastoni; Diouf, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Lautaro Martinez, Pio Esposito. La soluzione conserva l’ossatura dell’Inter e inserisce Diouf nel punto del campo che può richiedere più adattamento. Se il Monza riuscirà a chiudere le corsie, il peso della gara si sposterà sulle combinazioni centrali; se invece l’Inter troverà presto ampiezza, Dimarco e Diouf potranno costringere la linea di Juric ad allungarsi. È su questo rapporto tra controllo e accelerazione che si misurerà il primo Inter della stagione.
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