Inter, Nico Paz resta il grande sogno: le due strade per tentare il Real a lasciarlo andare
Il talento del Como è destinato al Real, ma l'Inter prepara una proposta con formule flessibili e ruolo da protagonista.
L’Inter non ha messo da parte il sogno Nico Paz, anzi continua a seguirlo come possibile colpo di alto profilo per la prossima estate. Il fantasista argentino, alla seconda stagione con il Como, ha aumentato in modo sensibile il proprio peso in Serie A e ha raddoppiato il bottino di gol in campionato, passando dalle sei reti della scorsa annata alle dodici indicate dalle ricostruzioni più recenti. Proprio questa crescita ha riacceso l’attenzione del Real Madrid e complicato i piani nerazzurri.

Il Real si muove, l’Inter resta alla finestra
Il primo passaggio della vicenda sembra portare a Madrid. Il Real, che al momento della cessione al Como si era tenuto un diritto di riacquisto, viene indicato come intenzionato a riportare il giocatore a Valdebebas entro la scadenza prevista per la recompra. Le cifre riportate dalle diverse testate non sono perfettamente sovrapponibili, oscillando tra i nove e gli undici milioni, ma il punto centrale non cambia: prima di ogni assalto dell’Inter, il controllo del dossier passa dai blancos.
Le due formule studiate in viale della Liberazione
La strategia nerazzurra, per ora, non è un’offerta chiusa ma un ventaglio di soluzioni da presentare al club di Florentino Perez se si aprirà uno spiraglio. La prima ipotesi è un prestito oneroso, anche importante, accompagnato da un diritto di riscatto ricco e da un possibile controriscatto in favore del Real. La seconda strada porterebbe invece a un acquisto immediato del cartellino, con valutazione più contenuta proprio perché ai madrileni verrebbe lasciata una nuova recompra. L’ordine di grandezza indicato dalle fonti è tra i quaranta e i cinquanta milioni.
Spazio, progetto e panchina: il vero nodo è Madrid
Il margine dell’Inter nasce soprattutto da una domanda tecnica: quanto spazio avrebbe davvero Nico Paz in un Real Madrid già pieno di soluzioni offensive e di giocatori capaci di occupare zone simili? Il talento argentino, nelle sue uscite pubbliche, ha spiegato di essere concentrato sul Como e sulla propria crescita, ma il richiamo del Bernabeu rimane forte. I nerazzurri potrebbero giocarsi l’argomento opposto: non l’attesa dentro una rosa affollata, ma un ruolo immediatamente centrale in un progetto costruito per valorizzarlo.
Budget e uscite: il colpo passa anche dalle cessioni
Il sogno Paz va letto dentro un mercato nerazzurro che non potrà prescindere dagli incastri economici. Le ricostruzioni parlano di un margine iniziale da circa quaranta milioni, da incrementare con eventuali uscite, senza però l’urgenza di vendere per sistemare i conti. Frattesi è indicato come il nome più caldo in uscita, mentre Luis Henrique, Diouf e Dumfries vengono considerati situazioni da monitorare. In questo quadro, il player-trading diventa la leva per trasformare un’idea ambiziosa in una proposta realmente sostenibile.
Un interesse che arriva da lontano
Il nome di Nico Paz non compare all’improvviso sulla scrivania dell’Inter. Già nei mesi scorsi erano circolate indiscrezioni su un’offerta molto alta dei nerazzurri, vicina ai cinquantotto milioni, e sul fatto che il Real mantenesse comunque una posizione di forza grazie alle clausole inserite nell’accordo con il Como. A rendere il quadro più intrigante c’è anche il legame argentino: Javier Zanetti conosce da tempo l’ambiente familiare del calciatore, un canale relazionale che può aiutare ma non basta a scavalcare la volontà del Real.
La priorità resta capire se il Real aprirà davvero
La fotografia attuale è chiara: l’Inter osserva, prepara le formule e prova a restare in prima fila, ma non può decidere da sola il ritmo dell’operazione. Se il Real Madrid eserciterà la recompra e sceglierà di trattenere Nico Paz, il sogno nerazzurro resterà poco più di una suggestione. Se invece a Madrid prevarrà l’idea di monetizzare senza perdere il controllo futuro del giocatore, allora le due proposte studiate dall’Inter potranno diventare un vero tavolo di mercato.
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