Dybala era a un passo dall’addio, ora guida l’attacco della Roma di Gasperini
Il ribaltone dell’argentino: resta a Roma e parte con tre assist per Malen contro la Fiorentina
Paulo Dybala è passato dall’essere considerato vicino ai saluti a diventare il possibile trascinatore della Roma di Gian Piero Gasperini. Un anno fa il futuro dell’argentino sembrava lontano dalla Capitale, con la cessione indicata come scenario concreto. Il ribaltone ha cambiato la direzione del progetto: Dybala è rimasto, ha scelto ancora Roma e oggi si presenta al nuovo ciclo tecnico come il riferimento offensivo più importante della squadra.

Paulo Dybala è passato dall’essere considerato vicino ai saluti a diventare il possibile trascinatore della Roma di Gian Piero Gasperini.
La conferma più significativa è arrivata dall’esordio in campionato contro la Fiorentina. La Roma ha vinto 4-0 e Dybala ha chiuso la partita con tre assist per la tripletta di Donyell Malen. Non è soltanto il dato statistico a spiegare il suo peso: l’argentino ha partecipato alla costruzione del gioco, ha trovato le linee di passaggio decisive e ha accompagnato l’attacco con una continuità che Gasperini ha sottolineato pubblicamente.
Il giudizio dell’allenatore è netto. Dopo la gara, Gasperini ha descritto Dybala come un giocatore ancora “tra i primissimi” del campionato, sottolineando il momento della sua carriera e la preparazione svolta durante l’estate. Il tecnico ha anche ricordato la sfortuna della scorsa stagione, condizionata da problemi fisici arrivati dopo un rigore e una punizione, ma ha evidenziato come il calciatore abbia lavorato per presentarsi in condizioni migliori.
Un attacco costruito attorno alla qualità
Il punto centrale, quindi, non è solo la permanenza contrattuale o il valore simbolico del numero dieci. Dybala è il giocatore che può dare ordine e qualità all’attacco giallorosso. Gasperini lo considera adatto a un sistema nel quale gli esterni devono saper attaccare gli spazi, associarsi e creare superiorità. La sua capacità di giocare tra le linee permette alla Roma di alternare verticalità e possesso senza dipendere esclusivamente dal centravanti.
Attorno a lui la Roma ha costruito un reparto con più soluzioni. Malen ha già mostrato un impatto immediato, mentre l’arrivo di Rodrigo Mora aggiunge un esterno offensivo con caratteristiche creative. L’ANSA ha descritto il portoghese come un giocatore in grado di ricordare Dybala per qualità tecniche e imprevedibilità, destinato a condividere con l’argentino una parte del lavoro offensivo. È una convivenza che può ampliare le possibilità tattiche di Gasperini.
La nuova struttura dell’attacco comprende anche l’inserimento di Santiago Castro, oltre alla conferma di Malen e alla presenza di Soulé. Il mercato, però, non è stato considerato chiuso da Gasperini. Il tecnico ha spiegato che la rosa deve ancora essere completata e che servono ulteriori giocatori per sostenere gli impegni della stagione, soprattutto dopo il ritorno della Roma in Champions League.
Il mercato giallorosso ha già portato Koulierakis, Molina, Castro e Mora, ma resta la richiesta di un altro esterno e di un vice per Wesley. L’eventuale completamento della rosa avrebbe un effetto diretto anche su Dybala: più alternative significherebbero la possibilità di gestirne meglio il minutaggio, proteggendolo dai sovraccarichi e mantenendone la brillantezza nelle partite più importanti.
La risposta arrivata contro la Fiorentina
Per questo il ribaltone di Dybala assume un valore tecnico prima ancora che sentimentale. La Roma che sembrava pronta a separarsi dal suo giocatore più talentuoso ora riparte da lui per sostenere un attacco ambizioso. La prestazione contro la Fiorentina ha dato una prima risposta concreta, ma il passaggio decisivo sarà trasformare quella qualità in continuità. Gasperini ha ritrovato un calciatore motivato e centrale: il nuovo progetto romanista, almeno nella sua fase iniziale, passa dai piedi dell’argentino.
Potrebbe interessarti anche:








