Frosinone

Calò, fino a qualche mese fa l’opzione per rimanere in Serie B, poi la scelta di restare al Frosinone

Scritto da Luca Bortuzzo, 31 Ottobre 2026 - Tempo di lettura: 1 minuti

Dal Pordenone al Frosinone, Calò ha ripercorso anche le scelte che hanno rallentato il suo arrivo in Serie A e la proposta blucerchiata.

Giacomo Calò avrebbe potuto lasciare il Frosinone per la Sampdoria, ma scelse di restare e giocarsi la Serie A. Il racconto pubblicato il 29 marzo 2026 riferisce che, a metà agosto, i blucerchiati erano vicini a chiudere l’operazione; la proposta, descritta come ricca, fu respinta dal centrocampista, deciso a inseguire il sogno coltivato fin da bambino.

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La scelta arrivava dopo una stagione di promozione in cui Calò aveva segnato 10 gol e servito 15 assist. Nel resoconto del marzo 2026, i suoi numeri nelle prime nove giornate della massima serie erano invece di quattro reti e un assist. Il pezzo lo inseriva in un Frosinone costruito da Massimiliano Alvini e attribuiva un peso decisivo anche alle qualità dei singoli, oltre che alla forza del gruppo. Calò, 29 anni, era rimasto a lungo in Serie B, mentre attorno alla sua capacità di ripetersi in A c’erano state perplessità.

Nel colloquio con il Corriere dello Sport, Calò ha ricondotto parte del ritardo nel suo approdo in Serie A anche a errori personali nelle scelte. Ha ricordato il trasferimento al Pordenone: era convinto di poter migliorare il piazzamento della stagione precedente e vincere il campionato con una squadra organizzata, che aveva sfiorato la promozione. Le cose, ha spiegato, non andarono come si era immaginato.

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