Calò, fino a qualche mese fa l’opzione per rimanere in Serie B, poi la scelta di restare al Frosinone
Dal Pordenone al Frosinone, Calò ha ripercorso anche le scelte che hanno rallentato il suo arrivo in Serie A e la proposta blucerchiata.
Giacomo Calò avrebbe potuto lasciare il Frosinone per la Sampdoria, ma scelse di restare e giocarsi la Serie A. Il racconto pubblicato il 29 marzo 2026 riferisce che, a metà agosto, i blucerchiati erano vicini a chiudere l’operazione; la proposta, descritta come ricca, fu respinta dal centrocampista, deciso a inseguire il sogno coltivato fin da bambino.

Giacomo Calò e la Sampdoria: perché rifiutò l’offerta in estate
La scelta arrivava dopo una stagione di promozione in cui Calò aveva segnato 10 gol e servito 15 assist. Nel resoconto del marzo 2026, i suoi numeri nelle prime nove giornate della massima serie erano invece di quattro reti e un assist. Il pezzo lo inseriva in un Frosinone costruito da Massimiliano Alvini e attribuiva un peso decisivo anche alle qualità dei singoli, oltre che alla forza del gruppo. Calò, 29 anni, era rimasto a lungo in Serie B, mentre attorno alla sua capacità di ripetersi in A c’erano state perplessità.
Nel colloquio con il Corriere dello Sport, Calò ha ricondotto parte del ritardo nel suo approdo in Serie A anche a errori personali nelle scelte. Ha ricordato il trasferimento al Pordenone: era convinto di poter migliorare il piazzamento della stagione precedente e vincere il campionato con una squadra organizzata, che aveva sfiorato la promozione. Le cose, ha spiegato, non andarono come si era immaginato.
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