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Zambrotta legge Milan-Juventus: il peso della solidità rossonera, ma il calendario bianconero nella corsa Champions è più agevole

Scritto da Alberto Bencivenga, 26 Aprile 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

Il doppio ex legge il big match di San Siro tra equilibrio ritrovato, calendario e il peso dei top player delle due formazioni

Gianluca Zambrotta arriva a Milan-Juventus con lo sguardo ideale del doppio ex: conosce il peso di entrambe le maglie e legge la sfida di San Siro come una tappa pesante nella corsa Champions, più che come una notte da scudetto. Nella sua analisi il Milan ha pagato troppi passaggi a vuoto nella parte delicata della stagione, mentre la Juventus si presenta con una posizione di classifica e un percorso finale che possono darle un vantaggio concreto.

Gianluca Zambrotta oggi

Il passaggio centrale delle parole dell’ex esterno riguarda il confronto tra rendimento recente e calendario. Zambrotta riconosce che le prime quattro della classifica hanno meritato la loro posizione, ma sottolinea due elementi: la Juventus ha un cammino giudicato più semplice da qui alla fine, mentre il Milan nelle ultime uscite ha ritrovato una solidità che può pesare nel momento più caldo. Il Como, pur apprezzato per qualità di gioco, resta sullo sfondo della lotta.

Milan più solido, ma per il salto serve più gol

Sul lavoro di Massimiliano Allegri, Zambrotta distingue tra stabilità e ambizione. La necessità di concedere poco viene considerata un principio credibile, soprattutto in una fase in cui ogni punto pesa, ma per tornare davvero a competere per il vertice serve qualcosa in più nella produzione offensiva. Nella sua lettura il Milan ha avuto un Pulisic di altissimo livello nella prima parte della stagione, ma non ha trovato con continuità altri uomini capaci di spostare gli equilibri.

Il ragionamento sui singoli porta Zambrotta a difendere due figure molto diverse: Leao e Modric. Sul portoghese il giudizio è netto, perché l’ex campione del mondo non accetta l’idea che venga ridotto a giocatore mediocre e lo considera ancora determinante quando è concentrato e può attaccare lo spazio dalla fascia. Su Modric, invece, l’argomento è l’equilibrio dello spogliatoio: largo ai giovani, ma un riferimento tecnico e umano di quel livello andrebbe trattenuto.

La Juventus di Spalletti tra identità e talento giovane

Dall’altra parte, Zambrotta vede segnali di crescita nella Juventus di Luciano Spalletti. Il rinnovo dell’allenatore viene letto come una scelta di fiducia utile al club e all’ambiente, con l’idea che il lavoro quotidiano possa restituire identità a una squadra che l’aveva smarrita. Il nome che più accende la prospettiva è Yildiz: per il doppio ex ha già mostrato qualità notevoli, anche se il paragone con Del Piero resta prematuro e richiede ancora strada, maturità e continuità.

Nel discorso juventino entrano anche Kalulu, Cambiaso e Vlahovic. Zambrotta considera Kalulu una perdita tecnica per il Milan, perché duttile e ora utile anche nella fase offensiva, mentre Cambiaso viene visto come un profilo prezioso per ogni allenatore. Su Vlahovic il giudizio è altrettanto chiaro: resta un numero nove vero, non un attaccante da liquidare dopo una stagione complicata. La Juventus, secondo questa logica, dovrebbe provare a trattenerlo prima di pensare ad altre soluzioni.

San Siro, numeri e formazioni: perché la partita pesa

La cornice rende ancora più forte il peso delle parole di Zambrotta. Milan-Juventus si gioca domenica 26 aprile alle 20:45 al Meazza e vale un passaggio importante nella 34ª giornata di Serie A. Le probabili scelte indicano il Milan verso il 3-5-2 con Pulisic e Leao davanti, mentre la Juventus ruota attorno a Di Gregorio, Bremer, Locatelli, McKennie, Conceicao, Yildiz e David. La partita sarà trasmessa in esclusiva su DAZN.

Anche i dati storici confermano che non si tratta di una gara qualunque. Il Milan è la squadra che ha battuto più volte la Juventus nella storia della Serie A, ma i bianconeri non hanno subito gol negli ultimi cinque confronti di campionato contro i rossoneri. Nel calendario finale, poi, il Milan avrà ancora Sassuolo, Atalanta, Genoa e Cagliari, mentre la Juventus dopo San Siro affronterà Verona, Lecce, Fiorentina e Torino: è qui che il giudizio di Zambrotta sul cammino più favorevole dei bianconeri trova il suo contesto.

Il senso della sua analisi

Il messaggio finale è semplice: il Milan sembra aver ritrovato compattezza, ma deve trasformare l’equilibrio in maggiore pericolosità; la Juventus ha un’identità in ricostruzione, però può contare su un finale di campionato sulla carta meno accidentato. Zambrotta non assegna sentenze definitive, ma sposta l’attenzione sul dettaglio che spesso decide le volate: non basta arrivare bene allo scontro diretto, bisogna poi saper gestire le partite che restano.

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