Verona-Lecce, probabili formazioni e tv: al Bentegodi vale una fetta di salvezza
Sfida salvezza al Bentegodi: Verona obbligato a vincere, Lecce a caccia di punti pesanti
Verona-Lecce è una delle partite più delicate della 34ª giornata di Serie A 2025-26, perché al Bentegodi si incrociano due squadre con prospettive diverse ma dentro lo stesso tema: la salvezza. Gli scaligeri hanno bisogno di una vittoria per tenere viva una rincorsa ormai appesa soprattutto alla matematica, mentre i salentini cercano punti per allontanarsi dalla zona più pericolosa.

Verona-Lecce
Il calcio d’inizio è fissato per sabato 25 aprile 2026 alle 20:45. Così, dopo la vittoria del Napoli sulla Cremonese, lo scontro diretto per le due contendenti vale ancora di più.
Dove vedere Verona-Lecce in tv e streaming
La partita sarà visibile in diretta su DAZN e su Sky, con streaming disponibile attraverso le piattaforme collegate agli abbonamenti. Su Sky il riferimento è Sky Sport Calcio e Sky Sport 251, oltre a NOW per la visione online, mentre gli utenti DAZN potranno seguire il match tramite app su smart tv, dispositivi mobili e device compatibili. L’orario serale aumenta il peso dell’appuntamento, ultimo incrocio del sabato di campionato dopo Parma-Pisa e Bologna-Roma.
Verona, Sammarco verso il 3-5-2
Il Verona dovrebbe presentarsi con un 3-5-2 costruito sulla solidità e sulla necessità di avere densità in mezzo al campo. Montipò è atteso in porta, con Edmundsson, Nelsson e Valentini nella linea difensiva. Sulle corsie Lirola e Bradarić restano soluzioni probabili, mentre in mediana Akpa Akpro, Gagliardini e Bernede offrono fisicità e copertura. Davanti, senza diverse alternative offensive, Sarr e Belghali sono candidati a partire dall’inizio per dare profondità e strappi.
La vigilia dell’Hellas è stata segnata anche dalle assenze e dal caso Orban. L’attaccante non è stato convocato dopo l’episodio disciplinare discusso negli ultimi giorni, mentre Sammarco deve fare i conti pure con le condizioni di Niasse, Oyegoke, Serdar e Mosquera. In una partita che può pesare come una sentenza, il Verona dovrà quindi provare a compensare le rotazioni ridotte con ordine, aggressività e una gestione emotiva molto più lucida rispetto alle ultime uscite.
Lecce, Di Francesco cambia dietro e punta su Stulic
Il Lecce dovrebbe rispondere con il 4-2-3-1, modulo ormai riconoscibile nella gestione di Eusebio Di Francesco. Falcone guiderà la squadra dalla porta, con Danilo Veiga, Siebert, Jean e Gallo in difesa: proprio Jean è il favorito per sostituire lo squalificato Tiago Gabriel. In mezzo Ramadani e Coulibaly danno equilibrio, mentre Pierotti, Gandelman e Banda sono in corsa per agire alle spalle di Stulic, favorito su Cheddira per il ruolo di centravanti.
Il lavoro di avvicinamento del Lecce è stato costruito lontano dal Salento, con il ritiro in Veneto scelto per preparare una trasferta considerata cruciale. Banda è stato monitorato dopo qualche problema fisico, mentre Camarda torna tra le opzioni dalla panchina e può rappresentare una carta da utilizzare a gara in corso. Per i giallorossi, più che la bellezza del gioco, conteranno compattezza, lucidità negli ultimi metri e capacità di non farsi schiacciare dalla pressione del Bentegodi.
Le probabili formazioni di Verona-Lecce
Le ultime indicazioni portano a un Verona con Montipò; Edmundsson, Nelsson e Valentini; Lirola, Akpa Akpro, Gagliardini, Bernede e Bradarić; Belghali e Sarr. Il Lecce dovrebbe schierare Falcone; Danilo Veiga, Siebert, Jean e Gallo; Coulibaly e Ramadani; Pierotti, Gandelman e Banda; Stulic. Restano possibili aggiustamenti dell’ultima ora, soprattutto sulle condizioni degli esterni e sulla scelta del centravanti giallorosso, ma l’impianto tattico delle due squadre sembra abbastanza definito.
La chiave della partita può stare nella gestione dei dettagli. Il Verona deve vincere per non vedere la retrocessione diventare quasi inevitabile, ma un eccesso di frenesia rischierebbe di aprire spazi al Lecce. I salentini, dal canto loro, possono giocare su un doppio binario: proteggere il risultato nei momenti difficili e cercare l’episodio con la velocità degli esterni. In uno scontro salvezza così, il primo errore può pesare più di una grande giocata.
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