Il verdetto

Serie A, classifica e statistiche dopo la 36ª giornata: Inter già campione, Como da record e volata salvezza

Scritto da Luca Bortuzzo, 12 Maggio 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

A due giornate dal termine, i numeri chiave del campionato tra titolo, Europa e salvezza

La Serie A 2025/26 entra nelle ultime due giornate con una certezza già pesantissima e diverse partite ancora aperte. L’Inter è già campione con 85 punti in 36 gare, davanti a Napoli a 70, Juventus a 68, Milan e Roma appaiate a quota 67, Como a 65 e Atalanta a 58. Il distacco accumulato dalla squadra nerazzurra rende evidente la superiorità del percorso, mentre alle sue spalle la zona Champions resta compressa in pochi punti e continua a spostare il peso specifico di ogni singolo risultato.

Serie A Live e classifica

La classifica a due giornate dalla fine

La 36ª giornata ha completato una fotografia molto indicativa del campionato: Cagliari-Udinese 0-2, Lazio-Inter 0-3, Lecce-Juventus 0-1, Verona-Como 0-1, Cremonese-Pisa 3-0, Fiorentina-Genoa 0-0, Parma-Roma 2-3, Milan-Atalanta 2-3 e Torino-Sassuolo 2-1. Non è stato soltanto un turno di risultati: ha rafforzato la leadership dell’Inter, rilanciato la Juventus nella corsa europea, certificato la dimensione storica del Como e riaperto con forza il tema salvezza.

Inter, numeri da dominio tecnico

Il 3-0 dell’Inter sul campo della Lazio ha dato una forma concreta alla stagione della capolista: Lautaro Martinez ha sbloccato subito il match, poi Petar Sucic e Henrikh Mkhitaryan hanno chiuso una gara controllata con autorità. Il dato complessivo è ancora più netto del singolo risultato: 27 vittorie, 85 reti segnate, 31 subite e una differenza gol di 54. In un campionato spesso deciso dagli equilibri, i nerazzurri hanno separato possesso, qualità e finalizzazione dalle normali oscillazioni di rendimento.

Le statistiche avanzate spiegano ancora meglio la distanza creata dall’Inter. Il Como è la squadra con il possesso medio più alto, al 61,2%, ma i nerazzurri, con il 59,4%, hanno convertito molto di più il proprio controllo in produzione offensiva: 85 gol e 481 occasioni create significano circa una rete ogni 5,66 chance. Il dato racconta una squadra non soltanto dominante nel volume, ma anche più efficace delle rivali nel trasformare il palleggio in colpi reali dentro l’area.

La corsa Champions resta il cuore della volata

Alle spalle dell’Inter, la lotta Champions resta il territorio più instabile. La Juventus ha piegato il Lecce con un gol immediato di Dusan Vlahovic, segnato dopo circa dieci secondi e indicato come il più veloce del club in Serie A dall’inizio delle rilevazioni moderne. Il Milan, invece, è caduto 3-2 in casa contro l’Atalanta e resta appaiato alla Roma, vittoriosa a Parma in una partita risolta nel recupero. A due turni dalla fine, la differenza tra qualificazione europea di prestigio e stagione incompiuta è ridotta a dettagli minimi.

Il Como è la vera storia laterale di questo finale, perché il successo per 1-0 a Verona firmato da Tasos Douvikas ha garantito alla squadra di Cesc Fabregas la presenza in Europa nella prossima stagione. I 65 punti, le 18 vittorie e una differenza reti di 32 non sono un accidente statistico: sono il riflesso di una squadra che ha unito palleggio, aggressività e solidità difensiva. La rincorsa alla Champions resta complicata, ma il salto storico è già entrato nella stagione lariana.

La miglior difesa parla lariano

Tra i dati più sorprendenti del campionato c’è la miglior difesa: il Como ha incassato solo 28 gol, meno di Juventus, Inter, Roma e Milan. Anche il rendimento di Jean Butez conferma la portata del dato, con 18 clean sheet indicati dalle graduatorie statistiche e una presenza costante nella parte alta delle classifiche dei portieri. La Juventus, con 30 reti subite e un valore di xGA molto basso, resta vicinissima nella lettura previsionale, ma il dato reale premia il muro costruito dai lariani.

Salvezza, Lecce e Cremonese separate da un punto

La coda della classifica resta molto più feroce di quanto dica il distacco in vetta. Pisa e Verona sono già retrocesse, mentre Lecce e Cremonese arrivano agli ultimi 180 minuti divise da un solo punto: i salentini hanno 32 punti, i grigiorossi 31. Il 3-0 della Cremonese sul Pisa, con Vardy, Bonazzoli e Okereke, ha rimesso pressione al Lecce, battuto dalla Juventus ma ancora davanti. La lotta salvezza si è trasformata in un duello quasi diretto, con ogni episodio destinato a pesare come una sentenza.

Il finale di stagione ha quindi tre piani di lettura molto netti: l’Inter ha già chiuso il discorso scudetto con numeri offensivi superiori a tutti, la corsa Champions resta accesa tra Juventus, Milan, Roma e un Como ormai pienamente dentro la dimensione europea, mentre in basso Lecce e Cremonese si giocano l’ultimo margine di sopravvivenza. La 36ª giornata non ha soltanto aggiornato la classifica: ha selezionato i temi forti delle ultime due domeniche.

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