Bezos verso Anfield

Liverpool, accordo vicino per una quota di minoranza: nella cordata anche Bezos per il 30% del club

Scritto da Gennaro Manzari, 11 Agosto 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

La cordata guidata da Amit Bhatia tratta con FSG per una quota vicina a un terzo del club: percentuale e cifra devono ancora essere ufficializzate.

Jeff Bezos non è ancora il nuovo proprietario del Liverpool, ma il suo ingresso nella cordata che tratta con Fenway Sports Group per una quota di minoranza del club appare molto più concreto rispetto alle prime indiscrezioni. Secondo le ricostruzioni pubblicate nelle ultime ore, il consorzio guidato da Amit Bhatia sarebbe vicino a un accordo per rilevare circa il 30% dei Reds, con una valutazione complessiva dell’operazione superiore alle stime iniziali.

Jeff Bezos non è ancora il nuovo proprietario del Liverpool, ma il suo ingresso nella cordata che tratta con Fenway Sports Group per una quota di minoranza del club appare molto più concreto rispetto alle prime indiscrezioni.

Jeff Bezos non è ancora il nuovo proprietario del Liverpool, ma il suo ingresso nella cordata che tratta con Fenway Sports Group per una quota di minoranza del club appare molto più concreto rispetto alle prime indiscrezioni.

Il punto centrale è lo stato reale della trattativa. Non si parla di una cessione totale del Liverpool e nemmeno di un passaggio diretto del 30% a Bezos. La quota sarebbe acquistata da una cordata di investitori, con Bhatia nel ruolo di promotore e con il fondatore di Amazon e il cofondatore di Facebook Eduardo Saverin indicati come componenti del gruppo. Le fonti britanniche descrivono una fase avanzata, ma l’operazione non risulta ancora ufficializzata da FSG o dal club.

Cifre, valutazione e formula dell’operazione

Le cifre aiutano a definire la portata dell’affare. Le prime ricostruzioni indicavano un’offerta nell’ordine di 1,35 miliardi di sterline per il 30% del capitale, pari a una valutazione di circa 4,5 miliardi di sterline per l’intero Liverpool. Gli aggiornamenti più recenti parlano però di un accordo potenzialmente superiore a quella percentuale e di un valore complessivo più alto. La cifra di 2 miliardi, rilanciata nel titolo, va quindi trattata come una stima legata all’evoluzione della struttura finanziaria, non come un importo già confermato.

Per Fenway Sports Group si tratterebbe di una valorizzazione significativa dell’investimento realizzato nel 2010, quando il gruppo americano acquistò il club per una cifra molto più bassa rispetto alle valutazioni attuali. La vendita di una partecipazione minoritaria consentirebbe a FSG di incassare capitale senza rinunciare al controllo, alla gestione strategica e alla maggioranza. È una formula già utilizzata in altri grandi club: permette di monetizzare parte del valore maturato mantenendo la guida societaria.

Il passaggio finanziario non equivale automaticamente a nuovi fondi per il mercato o per la gestione ordinaria. Se l’operazione consiste nella cessione di azioni da FSG ai nuovi investitori, il denaro finirebbe principalmente agli azionisti venditori e non direttamente nelle casse del Liverpool. L’impatto sul club dipenderebbe dunque dagli eventuali accordi paralleli, dai diritti attribuiti alla cordata e dalla disponibilità degli investitori a sostenere futuri progetti infrastrutturali, commerciali o sportivi.

La presenza di Bezos avrebbe soprattutto un peso industriale e commerciale. Il fondatore di Amazon non ha mai posseduto una franchigia sportiva professionistica, anche se negli ultimi anni il suo nome è stato accostato a diverse opportunità nel settore. Il suo ingresso porterebbe al Liverpool una capacità finanziaria enorme e un profilo globale ancora più marcato, ma non cambierebbe da solo gli equilibri operativi di Anfield. Il controllo resterebbe legato alla struttura societaria e ai poteri riconosciuti ai diversi investitori.

A guidare il progetto è Amit Bhatia, già legato al Queens Park Rangers e vicino alla famiglia del magnate dell’acciaio Lakshmi Mittal. La sua esperienza nel calcio inglese rappresenta uno degli elementi che distinguono la proposta da un semplice investimento finanziario esterno. Resta però da chiarire la composizione definitiva della cordata, la quota precisa assegnata a ogni partecipante e l’eventuale presenza di diritti di governance. Sono condizioni decisive per capire quanto sarà realmente influente il nuovo gruppo.

La trattativa per una quota vicina al 30%

Il prossimo sviluppo indicato dalle fonti è la possibile formalizzazione dell’accordo nel corso di questa settimana, ma anche su questo punto serve prudenza. Prima dell’annuncio dovranno essere definiti prezzo, percentuale, finanziamento e assetto dei poteri. Solo dopo il completamento di questi passaggi si potrà parlare di ingresso ufficiale di Bezos nel capitale del Liverpool. Per ora il dato più solido è l’avanzamento dei contatti tra FSG e la cordata, con una partecipazione vicina a un terzo del club e una valutazione che potrebbe superare le previsioni iniziali.

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