La provocazione

Lione-Fenerbahçe finisce in rissa: Guendouzi provoca, il Fenerbahçe vola in Champions

Scritto da Alberto Bencivenga, 27 Agosto 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

Il Fenerbahçe vince 2-1, chiude il playoff sul 3-2 e conquista la fase campionato: poi il caos nel tunnel dopo i gesti di Guendouzi verso la curva del Lione.

Il Fenerbahçe conquista la fase campionato della Champions League, ma il verdetto del campo passa in secondo piano dopo la maxi-rissa esplosa al termine del ritorno del playoff contro il Lione. La squadra turca ha vinto 2-1 al Groupama Stadium, ribaltando l’1-1 dell’andata e chiudendo la doppia sfida sul 3-2 complessivo. Pochi minuti dopo il triplice fischio, la tensione è degenerata prima a bordo campo e poi nel tunnel degli spogliatoi.

Il Fenerbahçe conquista la fase campionato della Champions League, ma il verdetto del campo passa in secondo piano dopo la maxi-rissa esplosa al termine del ritorno del playoff contro il Lione.

Il Fenerbahçe conquista la fase campionato della Champions League, ma il verdetto del campo passa in secondo piano dopo la maxi-rissa esplosa al termine del ritorno del playoff contro il Lione.

La provocazione di Guendouzi accende il finale

Il protagonista del finale è stato Mattéo Guendouzi, bersagliato per tutta la partita dai tifosi del Lione per il suo passato nell’Olympique Marsiglia, storica rivale del club francese. Dopo la qualificazione, il centrocampista del Fenerbahçe ha festeggiato davanti alla curva di casa, mostrando il dito medio e urlando “Allez l’OM” verso una telecamera a bordo campo. Il gesto ha aumentato ulteriormente la tensione già accumulata durante i novanta minuti.

Le immagini mostrano l’avvicinamento di un membro dello staff del Lione a Guendouzi e la successiva reazione del gruppo turco. Il parapiglia si è spostato rapidamente verso l’ingresso del tunnel, coinvolgendo giocatori e componenti dei due staff, prima di proseguire nell’area degli spogliatoi. Tra i calciatori citati nelle ricostruzioni c’è anche Loïs Openda, ex Juventus, finito nel mezzo degli scontri mentre la sicurezza cercava di separare i protagonisti.

Guendouzi ha poi difeso il proprio comportamento spiegando di aver ricevuto insulti rivolti a lui e alla sua famiglia per tutta la durata dell’incontro. Il francese ha sostenuto che, dopo essere stato provocato, anche la sua esultanza fosse una risposta a quanto accaduto sugli spalti. Una versione contestata da Corentin Tolisso: il centrocampista del Lione ha invitato l’avversario a restare umile e a festeggiare con i propri compagni, definendo l’episodio un’immagine negativa per il calcio.

Sul piano sportivo, il risultato premia il Fenerbahçe, capace di trasformare l’1-1 dell’andata in una qualificazione ottenuta in trasferta. Il 2-1 del ritorno vale il passaggio alla fase campionato della Champions League e chiude il percorso del Lione nei playoff. La doppia sfida si è quindi decisa su un margine minimo: un solo gol separa le due squadre nel totale, mentre la gara di ritorno ha prodotto il ribaltamento decisivo.

La serata lascia dunque due conseguenze distinte. Il Fenerbahçe entra nella fase campionato e potrà affrontare il calendario principale della competizione; il Lione deve invece fermarsi a un passo dall’obiettivo, dopo aver pareggiato l’andata e perso il ritorno. Sul fronte disciplinare, le immagini degli incidenti potrebbero diventare oggetto di valutazione da parte degli organismi competenti, ma al 27 agosto 2026 non risultano nei resoconti consultati sanzioni ufficiali già comunicate.

Il risultato che manda il Fenerbahçe in Champions

Il passaggio del Fenerbahçe alla Champions resta quindi il dato matematico della notte: successo per 2-1, qualificazione per 3-2 e ritorno nella fase principale della competizione. La rissa nel tunnel, nata dalle provocazioni di Guendouzi dopo una partita segnata dalla rivalità Marsiglia-Lione, è invece l’episodio destinato a prolungare il caso oltre il risultato.

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