pioggia di gol

Record di gol negli ottavi di Champions League, con ben 68 gol tra andata e ritorno

Scritto da Gennaro Manzari, 22 Marzo 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

Ottavi di Champions da record: 68 gol complessivi, punteggi clamorosi e primati per Salah, Kane e Lewandowski rompe un altro tabù

Gli ottavi di finale di Champions League 2025/26 entrano di diritto nella storia del torneo. Non tanto per sorprese clamorose sul piano delle qualificazioni, quanto per l’impressionante quantità di reti messe a segno nelle otto sfide disputate tra andata e ritorno. Il bilancio complessivo parla infatti di 68 gol, un dato che riscrive il record dell’era Champions, superando il precedente primato di 62 reti registrato nell’edizione 2016/17. Secondo quanto riportato da RSI su dati Reuters, sarebbe stato battuto anche il riferimento della Coppa dei Campioni 1959/60, fermo a quota 64.

Champions League, ottavi da record: 68 gol tra andata e ritorno, cadono primati storici

Champions League, ottavi da record: 68 gol tra andata e ritorno, cadono primati storici

A rendere eccezionale il turno sono stati soprattutto i risultati aggregati, con punteggi fuori dall’ordinario. Il Bayern Monaco ha travolto l’Atalanta con un pesante 10-2 complessivo, mentre il Barcellona ha eliminato il Newcastle chiudendo il doppio confronto sull’8-3. Netto anche il successo del Paris Saint-Germain contro il Chelsea, piegato con un aggregato di 8-2. Spettacolare, invece, il confronto tra Atlético Madrid e Tottenham, terminato 7-5 dopo 12 reti complessive. A completare il quadro delle qualificate ci sono Arsenal, vittorioso sul Bayer Leverkusen per 3-1, Liverpool, che ha superato il Galatasaray 4-1, Real Madrid, capace di imporsi 5-1 sul Manchester City, e Sporting CP, avanti contro il Bodø/Glimt con un 5-3 totale.

Il turno ha così confermato un dato evidente: poche scosse nei verdetti finali, ma numeri eccezionali nei tabellini. Le otto squadre approdate ai quarti di finale sono Arsenal, Atlético Madrid, Barcellona, Bayern Monaco, Liverpool, Paris Saint-Germain, Real Madrid e Sporting CP. Proprio il club portoghese ha firmato una delle imprese più particolari, diventando la quinta squadra nella storia della Champions a qualificarsi dopo una sconfitta all’andata con almeno tre reti di scarto. Nella sola serata conclusiva degli ottavi sono stati realizzati 23 gol in quattro partite, con una media altissima di 5,8 reti per incontro.

La valanga offensiva ha trascinato con sé anche diversi primati individuali. Mohamed Salah ha raggiunto quota 50 gol in Champions League nella larga vittoria del Liverpool contro il Galatasaray, diventando il primo calciatore africano a tagliare questo traguardo. Nello stesso turno anche Harry Kane ha toccato la stessa quota, diventando il primo inglese a riuscirci grazie alla doppietta messa a referto contro l’Atalanta con la maglia del Bayern Monaco.

Tra i protagonisti assoluti c’è stato anche Robert Lewandowski. L’attaccante del Barcellona, autore di una doppietta nel 7-2 rifilato al Newcastle, ha stabilito due nuovi record: da una parte è diventato il giocatore più anziano a segnare una doppietta nella fase a eliminazione diretta del torneo, a 37 anni e 209 giorni; dall’altra ha portato a 41 il numero delle squadre diverse colpite in Champions League, staccando Lionel Messi, fermo a 40. Il polacco consolida così anche il suo posto nella classifica marcatori all-time della competizione, dove occupa il terzo gradino del podio con 109 reti, dietro soltanto a Cristiano Ronaldo e Messi.

Resta ora da capire se quella appena andata in archivio sia stata soltanto una settimana irripetibile o il segnale di una tendenza destinata a consolidarsi. L’impressione è che il nuovo formato possa favorire partite più aperte e ricche di occasioni. Di certo, questi ottavi hanno già lasciato un segno profondo nella storia della competizione, consegnando agli archivi uno dei turni più spettacolari e prolifici mai visti in Champions League.

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