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Wawrinka escluso dall’US Open 2026: niente invito nella stagione d’addio

Scritto da Luca Turtulici, 25 Agosto 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

Il campione del 2016 non giocherà lo Slam di New York nella sua ultima stagione

Stan Wawrinka non avrà una wildcard per l’US Open 2026. Il torneo di New York ha completato le assegnazioni degli inviti per il tabellone principale maschile senza inserire il nome del campione del 2016, che sta disputando la sua ultima stagione da professionista. Il forfait dalla lista delle wildcard chiude così la possibilità di vedere lo svizzero ancora una volta sui campi di Flushing Meadows.

Stan Wawrinka non avrà una wildcard per l’US Open 2026.

Stan Wawrinka non avrà una wildcard per l’US Open 2026.

La conseguenza è immediata: Wawrinka non sarà al via né nel main draw né nelle qualificazioni dello Slam statunitense. Il torneo di qualificazione si è svolto dal 24 al 27 agosto, mentre il tabellone principale inizierà domenica 30 agosto e proseguirà fino al 13 settembre. Senza un posto assegnato direttamente e senza la possibilità di passare dalle qualificazioni, per il 41enne svizzero non esiste più una strada sportiva per entrare nell’edizione 2026.

Il campione del 2016 fuori dalla lista degli invitati

La decisione lascia fuori un giocatore che a New York ha scritto il capitolo più importante della propria carriera sul cemento. Nel 2016 Wawrinka superò Novak Djokovic nella finale e conquistò il suo primo US Open, terzo titolo Slam dopo gli Australian Open 2014 e il Roland Garros 2015. L’ATP Media Guide 2026 lo accredita infatti di tre successi nei tornei maggiori e registra il trionfo newyorkese nella stagione 2016.

Il suo nome era rimasto al centro delle attese proprio per il valore simbolico dell’ultima stagione. Wawrinka aveva già ricevuto un invito per il torneo di Cincinnati, disputato sul cemento americano dal 13 al 23 agosto, ma quella wildcard non produceva alcun automatismo per l’US Open. A New York le scelte sono state effettuate separatamente e l’organizzazione ha riservato gli ultimi posti disponibili ad altri giocatori.

Tra gli invitati al tabellone maschile figurano Gael Monfils, Alexei Popyrin, Michael Zheng, J.J. Wolf, Sebastian Gorzny, Jack Kennedy, Dane Sweeny, Darwin Blanch e Patrick Kypson, con alcune modifiche intervenute dopo i ritiri e gli spostamenti nella lista degli ammessi diretti. Monfils, come Wawrinka, sta vivendo l’ultima stagione della carriera, ma ha ottenuto l’invito nell’ambito dell’accordo tra la federazione statunitense e quella francese.

È questo il punto che ha alimentato la discussione tra gli appassionati: un ex campione dello Slam, ancora in attività e impegnato nella stagione d’addio, non ha ricevuto l’ultimo invito disponibile. Le wildcard, però, non sono assegnate sulla base dei soli meriti storici. Il programma della USTA comprende anche il Wild Card Challenge, riservato ai giocatori che ottengono i migliori risultati nei tornei sul cemento, oltre a criteri legati alla federazione, agli accordi internazionali e alla programmazione del torneo.

La mancata presenza a New York arriva dopo un 2026 nel quale Wawrinka ha continuato a cercare spazio tra circuito ATP e tornei minori. A Cincinnati il suo ingresso era stato favorito da una wildcard, mentre nei tornei del Grande Slam la partecipazione è dipesa dalle singole liste di ammissione. Il precedente più recente citato nelle note ITF lo aveva visto uscire al primo turno del Roland Garros 2025 da wildcard; nel 2026, invece, non ha preso parte né alle qualificazioni né al tabellone di Wimbledon e US Open secondo la scheda ufficiale del torneo australiano.

La decisione dell’US Open e l’esclusione dalle qualificazioni

Per Wawrinka sfuma così l’ultimo ritorno nello Slam che lo ha consacrato. Il suo bilancio a New York resta legato soprattutto al titolo del 2016, ottenuto al termine della sfida con Djokovic, ma il torneo non gli offrirà una passerella finale davanti al pubblico americano. La stagione d’addio proseguirà quindi lontano dal tabellone principale dell’US Open, senza la possibilità di aggiungere un’ultima partita alla sua storia newyorkese.

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