Vuelta, tappa interrotta sui Pirenei: Pogacar conserva la maglia rossa
La terza frazione è stata cancellata a circa 16 chilometri da Font-Romeu: nessun vincitore e classifica invariata.
La grandine ha fermato la terza tappa della Vuelta 2026 prima del primo arrivo in salita. La frazione tra Gruissan-Aude e Font-Romeu, lunga 174 chilometri, è stata neutralizzata e poi cancellata quando mancavano circa 16 chilometri al traguardo. Nessun vincitore di giornata, nessun tempo assegnato e classifica generale invariata: Tadej Pogacar conserva la maglia rossa.

La grandine ha fermato la terza tappa della Vuelta 2026 prima del primo arrivo in salita.
Il maltempo ha colpito il gruppo durante la salita verso il Col de Mont-Louis, ultimo passaggio previsto prima dell’arrivo di Font-Romeu. La strada è stata investita da una violenta grandinata, accompagnata da pioggia intensa e condizioni che rendevano rischioso proseguire in bicicletta. Gli organizzatori hanno scelto di interrompere la corsa per tutelare la sicurezza dei corridori, rinunciando alla parte decisiva della tappa.
Pogacar ferma il gruppo, Fortunato e Wenzel restano senza traguardo
Nel momento dello stop, davanti al gruppo si trovavano Lorenzo Fortunato e Mats Wenzel. Il corridore italiano aveva raggiunto Wenzel all’inizio dell’ascesa al Col de Mont-Louis, mentre il gruppo dei favoriti procedeva alle loro spalle. La neutralizzazione ha impedito di stabilire se la fuga avrebbe resistito fino a Font-Romeu e ha cancellato il primo possibile confronto diretto in salita tra gli uomini della classifica.
Pogacar è stato tra i primi a segnalare il pericolo. Lo sloveno, che viaggiava con i compagni della UAE Team Emirates-XRG, ha indicato al gruppo di rallentare e ha guidato i corridori verso una struttura dove ripararsi dalla grandine. Le immagini della scena mostrano il leader della corsa fermo davanti agli altri atleti mentre il temporale rendeva impraticabile il tratto conclusivo.
Dopo la decisione ufficiale, i corridori sono stati trasferiti sui pullman delle squadre. Anche la cerimonia finale è stata annullata, perché la tappa non ha prodotto né un ordine d’arrivo né una classifica valida per la giornata. La graduatoria complessiva è rimasta quella stabilita dopo le prime due frazioni, con Pogacar ancora al comando.
La cancellazione ha modificato il programma sportivo senza cambiare gli equilibri della corsa. I corridori non hanno potuto affrontare l’ascesa finale né accumulare distacchi nella generale. Per Fortunato e Wenzel è sfumata la possibilità di giocarsi la vittoria di tappa, mentre gli uomini più attesi hanno evitato un finale su una carreggiata resa scivolosa dal ghiaccio e dall’acqua.
Il recupero arriva subito con una quarta tappa destinata agli scalatori. Martedì 25 agosto la Vuelta riparte da Andorra la Vella e torna ad Andorra la Vella dopo 104 chilometri. Il percorso prevede quattro Gran premi della montagna, tre dei quali di prima categoria, con circa 3.000 metri di dislivello complessivo secondo le informazioni disponibili sulla frazione.
La grandine cancella il primo arrivo in salita
La tappa di Andorra rappresenta quindi il primo appuntamento utile per riaprire il confronto in classifica dopo l’interruzione sui Pirenei francesi. Pogacar partirà ancora con la maglia rossa, mentre il gruppo dovrà affrontare una frazione breve ma concentrata sulle salite. La terza giornata, invece, resterà senza vincitore e senza risultato ufficiale a causa della decisione presa dagli organizzatori nella fase finale.
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