Cagliari-Inter 0-1: Calhanoglu decide, i nerazzurri dominano ma rischiano nel finale
L’Inter vince a Cagliari con il secondo gol consecutivo di Calhanoglu, ma spreca troppo e soffre nel finale.
L’Inter passa a Cagliari, resta a punteggio pieno e regala a Cristian Chivu la seconda vittoria nelle prime due giornate. Finisce 1-0 per i campioni d’Italia, con il gol di Hakan Calhanoglu a decidere una partita dominata per larghi tratti ma tenuta aperta fino alla fine da una lunga serie di occasioni sprecate. Il turco aveva già segnato nella gara d’esordio contro il Monza e si conferma ancora una volta il fattore decisivo dell’avvio nerazzurro.

L’Inter passa a Cagliari, resta a punteggio pieno e regala a Cristian Chivu la seconda vittoria nelle prime due giornate.
Un dominio largo soltanto un gol
La rete arriva nel primo tempo, su assist di Nicolò Barella. Calhanoglu non cerca la potenza, ma la precisione: un destro lavorato con il tocco da biliardo che sorprende Caprile, rimasto immobile. È il secondo centro del centrocampista in due partite e il ventiduesimo gol segnato da un calciatore turco dalla distanza in carriera. Un dato che racconta la specialità del giocatore, ma anche il peso specifico delle sue conclusioni nelle partite dell’Inter.
Il vantaggio non fotografa fino in fondo il primo tempo. Chivu cambia qualcosa rispetto alle prove degli ultimi giorni: Sucic parte titolare da mezzala sinistra, mentre Pavard agisce da braccetto destro al posto di Bisseck. Sulla fascia destra funziona il collegamento con Luis Henrique, preferito a Diouf. Il brasiliano entra spesso nella manovra e trova alle sue spalle la progressione del francese, dando continuità all’azione interista.
Il Cagliari sceglie invece un atteggiamento più prudente, con un 4-4-1-1 e Maldini incaricato di lavorare alle spalle di Mendy. La squadra di Pisacane prova a sfruttare soprattutto la fisicità del centravanti, capace di costringere Akanji a spendere un’ammonizione nei duelli corpo a corpo. Per il resto, però, l’Inter prende il controllo senza dover forzare il ritmo.
Cagliari-Inter, i numeri del primo tempo
| Dato | Inter | Cagliari |
|---|---|---|
| Tiri | 16 | — |
| Tiri nello specchio | 5 | — |
| Possesso palla | 73% | 27% |
La ripresa conferma il problema della mira
Le occasioni arrivano in serie. Lautaro calcia verso la porta, Akanji sfiora il raddoppio di testa, Barella accompagna diverse azioni pericolose e Luis Henrique cerca la conclusione. La giocata più pulita è il destro al volo di Dimarco su cross di Barella: Caprile deve intervenire con un mezzo miracolo. All’intervallo, però, il risultato resta inchiodato sull’1-0 nonostante 16 tiri dell’Inter, cinque dei quali nello specchio, e il 73% di possesso palla.
Nella ripresa il copione cambia poco. L’Inter continua a costruire, ma non trova la giocata conclusiva per chiudere la gara. Barella è uno dei protagonisti della produzione offensiva e offre palloni invitanti ai compagni; Lautaro ed Esposito, però, non riescono a trasformare le opportunità in un secondo gol. La partita resta così esposta a un episodio, proprio perché il margine costruito dai nerazzurri non viene mai ampliato.
Pisacane prova a scuotere il Cagliari con una tripla sostituzione: Fadera prende il posto di Fazzini, Carlos entra per Mendy e Kofler rileva Winks. Dopo oltre un’ora di controllo interista, i rossoblù trovano maggiore energia e cominciano a mettere pressione. È il momento in cui la gara rischia di sfuggire alla squadra di Chivu, non per un equilibrio reale del gioco, ma per la combinazione tra il risultato corto e gli errori sotto porta.
Chivu riparte con sei punti
Il Cagliari prende coraggio nel finale e fa tremare l’Inter, ma non trova il pareggio. Per quanto visto nell’arco dell’incontro, l’1-1 sarebbe stato un premio eccessivo; resta però il campanello d’allarme per i nerazzurri. Una gara largamente controllata avrebbe potuto chiudersi con un punteggio più ampio, invece l’Inter deve difendere fino all’ultimo il gol di Calhanoglu.
La conseguenza immediata è la conferma in vetta a punteggio pieno insieme a Juventus, Milan e Lazio. Il dato da correggere è altrettanto chiaro: l’Inter crea molto, concede poco per gran parte della serata, ma lascia in vita l’avversario più del necessario. Calhanoglu garantisce la soluzione decisiva, mentre Chivu incassa la seconda vittoria consecutiva con un tema già evidente: per trasformare il dominio in margine, servirà maggiore precisione.
Potrebbe interessarti anche:








