Zirkzee-Juventus, corsa contro il tempo: prima serve l’uscita di David
Rashford torna nei piani dello United e può liberare Zirkzee in Italia, ma la Juventus deve prima sistemare l’attacco e liberarsi di David
Il reintegro di Marcus Rashford nel gruppo del Manchester United riapre il dossier Joshua Zirkzee e offre alla Juventus una finestra forse decisiva. Il club inglese, secondo quanto riportato dal Guardian, prepara il ritorno dell’attaccante inglese dopo il Mondiale e non esclude di averlo a disposizione per la nuova stagione. Per Zirkzee, invece, l’uscita da Old Trafford resta possibile: la Juventus è interessata, il giocatore avrebbe già aperto alla soluzione bianconera, ma la trattativa deve ancora superare il nodo della formula.

Il reintegro di Marcus Rashford nel gruppo del Manchester United riapre il dossier Joshua Zirkzee e offre alla Juventus una finestra forse decisiva.
La situazione è cambiata nelle ultime settimane. Rashford, reduce dal prestito al Barcellona, sembrava destinato a lasciare definitivamente Manchester dopo la rottura con la precedente gestione tecnica. Il Barcellona aveva un’opzione d’acquisto da circa 30 milioni di euro, ma non l’ha esercitata e ha poi investito su Anthony Gordon. Il ritorno al Manchester United è quindi diventato lo scenario concreto, anche perché il club non ha trovato una soluzione in grado di alleggerire il pesante ingaggio del giocatore, stimato dal Guardian in circa 17,5 milioni di sterline lordi all’anno.
Il nuovo allenatore Michael Carrick non avrebbe problemi a riaccogliere Rashford. I due avevano già lavorato insieme nel precedente periodo dell’allenatore alla guida dello United e, secondo la ricostruzione inglese, non esistono frizioni personali tra loro. La decisione del club nasce soprattutto da una valutazione di mercato: vendere Rashford sarebbe la soluzione preferita per ridurre il monte ingaggi, ma in assenza di offerte adeguate il reintegro permette almeno di recuperare un giocatore di esperienza internazionale e di ampliare le alternative offensive.
Zirkzee aspetta la Juventus: il nodo è la formula
Questa scelta rende più probabile la partenza di Zirkzee. L’attaccante olandese è arrivato allo United dal Bologna nell’estate 2024 con un contratto quinquennale, ma il rendimento in Premier League non ha confermato l’impatto avuto in Serie A. Le valutazioni pubblicate in Inghilterra e in Italia parlano di un bilancio contenuto: cinque gol in 56 presenze complessive in Premier League. Un ritorno nel campionato italiano, dove il centravanti aveva mostrato la sua migliore versione tecnica, viene considerato da Juventus e giocatore come una possibilità concreta.
La Juventus ha avviato contatti per capire costi e condizioni dell’operazione. Il Manchester United sarebbe disposto a valutare sia una cessione definitiva sia un prestito con obbligo di riscatto. La posizione bianconera è più prudente: l’ipotesi preferita sarebbe un prestito con diritto di riscatto oppure un obbligo legato al raggiungimento di determinati obiettivi. La distanza non riguarda quindi soltanto il prezzo, ma anche il momento in cui la Juventus dovrebbe assumersi l’impegno economico definitivo.
David deve uscire per liberare spazio
A Torino, però, il reparto offensivo è già affollato. La Juventus ha lavorato su più profili e ha inserito Jonathan David nel progetto, mentre resta aperto anche il discorso relativo a Randal Kolo Muani e agli altri attaccanti valutati dalla dirigenza. Per questo l’arrivo di Zirkzee non può essere slegato dalle uscite: la società deve prima creare spazio numerico e finanziario, con David indicato come il principale elemento da collocare sul mercato per sbloccare l’operazione.
Il quadro tecnico spiega l’interesse di Luciano Spalletti. Zirkzee, alto 193 centimetri, non è soltanto un riferimento d’area: tende ad abbassarsi, partecipare alla costruzione e collegare il reparto offensivo con i centrocampisti. È una caratteristica che aveva valorizzato al Bologna e che la Juventus considera compatibile con un attacco chiamato a variare soluzioni e posizioni. Resta però da verificare la sua capacità di trasformare la qualità nel gioco associativo in numeri più continui sotto porta.
Spalletti, intanto, ha già indicato la necessità di alzare il livello della Juventus nella stagione 2026-27 e di competere per un posto in Champions League. In questo contesto Zirkzee sarebbe un investimento tecnico, ma anche una scommessa: il giocatore conosce il calcio italiano, non avrebbe bisogno di un lungo periodo di adattamento e potrebbe ritrovare un ambiente nel quale aveva già espresso il proprio potenziale. La formula del trasferimento diventa quindi essenziale per limitare il rischio e distribuire l’impatto economico.
Rashford torna nei piani del Manchester United
Il fattore tempo pesa su entrambe le società. Il reintegro di Rashford riduce lo spazio per Zirkzee nello United e può accelerare la disponibilità inglese a trattare, ma la Juventus non può chiudere senza prima definire la posizione di David. Per questo i contatti restano attivi ma non equivalgono ancora a un accordo: il giocatore è favorevole al ritorno in Italia, il club inglese valuta l’uscita e Spalletti attende rinforzi, mentre la dirigenza bianconera deve incastrare cessioni e formula prima di dare il via libera definitivo.
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