Roma su Alajbegovic, Friedkin apre alla pista per il talento bosniaco
Il club giallorosso studia l'assalto al classe 2007 tra concorrenza italiana, progetto tecnico e valutazione elevata
La Roma si è messa in movimento per Kerim Alajbegovic, profilo classe 2007 che sta attirando una parte importante del mercato italiano. Il club giallorosso considera il talento bosniaco un’operazione di prospettiva, ma non soltanto: l’idea emersa attorno a Trigoria è quella di inserirsi con decisione su un calciatore ritenuto già pronto per incidere in un progetto tecnico ambizioso. Secondo le ricostruzioni più recenti, Dan Friedkin avrebbe dato il via libera a valutare seriamente l’affondo, con la Roma convinta di poter giocare una partita reale nonostante la concorrenza.

Il dossier resta delicato perché Alajbegovic non è un nome isolato sul taccuino dei dirigenti italiani. Inter, Milan e Napoli hanno seguito o monitorato la situazione, mentre alcune fonti estere hanno evidenziato anche l’interesse di altri club europei. La Roma, però, prova a distinguersi con una proposta tecnica chiara: spazio immediato, ruolo centrale nel nuovo ciclo e possibilità di crescere in Serie A senza finire ai margini di una rosa già chiusa. È questo il punto su cui i giallorossi sperano di costruire un vantaggio competitivo.
Il ruolo di Pjanic e il peso della carta Gasperini
Nella trama di mercato entra anche Miralem Pjanic, figura che può diventare preziosa nei contatti con l’entourage del giocatore. L’ex centrocampista bosniaco, secondo quanto emerso, si sarebbe mosso in prima persona insieme al padre di Alajbegovic, partecipando ai colloqui nella Capitale e contribuendo a presentare il progetto romanista. La presenza di un riferimento autorevole, legato alla Roma e alla Bosnia, può aiutare il club a rendere più credibile la propria candidatura in una corsa che non si deciderà solo sul piano economico.
Un altro elemento considerato centrale è Gian Piero Gasperini. La prospettiva di lavorare con un allenatore abituato a valorizzare profili offensivi giovani e dinamici viene descritta come una leva importante nella valutazione del ragazzo e del suo entourage. Per la Roma, questo significa trasformare il nome di Alajbegovic in qualcosa di più di un semplice investimento: il bosniaco rientrerebbe in una strategia mirata a inserire talento, intensità e margine di crescita in una squadra che guarda già alla prossima stagione.
Leverkusen, Salisburgo e una valutazione già alta
La situazione contrattuale rende l’operazione tutt’altro che lineare. Alajbegovic ha giocato al Salisburgo, ma il Bayer Leverkusen ha già attivato la clausola di riacquisto prevista dagli accordi tra i club, riportandolo in Germania a partire dall’estate. La mossa del club tedesco conferma quanto sia cresciuta la considerazione attorno al giocatore, che dopo l’esperienza austriaca è diventato un profilo molto più costoso rispetto alla fase iniziale del suo percorso internazionale.
Il nodo economico è già chiaro: per convincere il Bayer Leverkusen a rinunciare subito al talento bosniaco servirebbe una cifra nell’ordine dei 25-30 milioni di euro, una valutazione molto alta per un diciottenne ma coerente con l’attenzione che il mercato gli sta riservando. La Roma sa che non si tratta di una trattativa semplice, però la scelta di muoversi ora risponde alla logica di anticipare la concorrenza prima che il prezzo diventi ancora più difficile da sostenere.
Un profilo offensivo duttile e già internazionale
Dal punto di vista tecnico, Alajbegovic viene descritto come un esterno offensivo rapido, dotato di qualità nell’uno contro uno e utilizzabile in più zone della trequarti. Football Italia lo indica come un giocatore capace di agire a destra, a sinistra o da trequartista, mentre le cronache tedesche e austriache ne sottolineano la crescita rapida tra Salisburgo e nazionale bosniaca. Per una Roma che cerca soluzioni offensive fresche, duttili e proiettate sul futuro, il suo identikit appare coerente con la linea di mercato tracciata.
La sensazione è che la partita per Alajbegovic sia appena entrata nella sua fase più interessante. La Roma ha argomenti tecnici, relazionali e progettuali per provarci, ma dovrà misurarsi con una valutazione importante e con un fronte competitivo già affollato. Il prossimo passaggio sarà capire se la fiducia maturata nei contatti preliminari potrà trasformarsi in un’offerta concreta, perché il talento bosniaco sembra destinato a diventare uno dei nomi più caldi del mercato estivo.
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