Lazio, Dieng non supera i controlli delle visite mediche: tutto su Pinamonti?
Il centravanti senegalese non ha superato gli esami: la Lazio cerca ancora un attaccante
La Lazio deve cambiare programma per l’attacco. L’operazione Bamba Dieng è saltata dopo le visite mediche sostenute dal centravanti senegalese a Roma. Il giocatore, arrivato nella Capitale nella notte tra il 19 e il 20 agosto per completare l’iter e firmare con i biancocelesti, non ha superato i controlli fisici e non sarà quindi il rinforzo richiesto da Gennaro Gattuso.

La Lazio deve cambiare programma per l’attacco.
La decisione è maturata dopo la prima parte degli esami. La seconda tranche delle visite, già programmata, è stata annullata perché le condizioni dell’attaccante non hanno convinto la società. Non si tratta dunque di un rallentamento burocratico né di una distanza economica emersa all’ultimo momento: il passaggio decisivo era rappresentato dall’idoneità fisica, indispensabile prima di procedere con il contratto.
Il tema era già presente nella fase che aveva portato il club a bloccare Dieng. Il senegalese, classe 2000, era reduce dalla conclusione della sua esperienza con il Lorient ed era disponibile a parametro zero. Proprio i precedenti problemi al ginocchio avevano spinto la Lazio a programmare accertamenti particolarmente approfonditi prima di trasformare l’intesa iniziale in un accordo definitivo.
Perché la Lazio aveva scelto Dieng
Il ginocchio aveva già condizionato il percorso recente del calciatore. Durante la scorsa stagione Dieng aveva saltato la prima parte dell’annata con il Lorient a causa di un problema ai legamenti. Gli esami effettuati a Roma hanno riportato quel precedente al centro della valutazione: la Lazio ha scelto di non assumere il rischio di inserire in rosa un attaccante non ritenuto pienamente affidabile sul piano fisico.
Per la società biancoceleste il contrattempo ha anche un peso nella costruzione della rosa. Dieng era stato individuato come una soluzione sostenibile in un mercato condizionato dalla necessità di contenere i costi. L’arrivo a parametro zero avrebbe permesso di aggiungere una pedina offensiva senza un investimento per il cartellino, ma la formula non è bastata a superare le perplessità emerse durante i controlli.
La ricerca dell’attaccante riparte quindi dal punto in cui si era interrotta prima dell’accelerazione per il senegalese. Le perplessità su Mauro Icardi e la difficoltà di affondare per Andrea Pinamonti, in un contesto di mercato a saldo zero, avevano portato la Lazio a scegliere un profilo libero da vincoli contrattuali. Il mancato superamento delle visite riapre il problema, senza trasformare automaticamente le piste precedenti in trattative concluse o già definite.
Tra gli scenari da monitorare c’è la possibilità che la Lazio torni a valutare Pinamonti. SassuoloNews ha collegato il nuovo stop alla riapertura della pista per l’attaccante del Sassuolo, ma il quadro resta legato alle condizioni economiche dell’operazione. Il precedente interesse non equivale a un’offerta formalizzata: per cambiare obiettivo serviranno margini finanziari compatibili con il mercato della società e un’intesa con il club neroverde.
Il nodo emerso durante i controlli
Il dato certo, al 21 agosto 2026, è che Dieng non firmerà con la Lazio e che il club dovrà tornare sul mercato per consegnare a Gattuso una nuova alternativa offensiva. L’operazione si è fermata nel passaggio più delicato, quello che avrebbe dovuto trasformare il contatto e l’intesa sul giocatore libero in un accordo ufficiale. Ora la priorità è individuare un profilo sostenibile, ma senza rinunciare alla verifica delle condizioni fisiche che ha determinato lo stop dell’affare.
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