Resta il -7

Trapani, il verdetto non cambia la classifica: resta il -7 e la corsa alla salvezza si complica

Scritto da Manuel Bendoni, 20 Febbraio 2026 - Tempo di lettura: 4 minuti

Trapani, confermato il -7 in Serie C: la Corte federale respinge il ricorso, restano ammenda e inibizioni. Classifica Girone C aggiornata, rischio nuovo procedimento il 9 marzo e totale -15

Il pallone gira, ma in queste ore a pesare sono soprattutto le carte. Per il Trapani la sentenza è una di quelle che spostano l’inerzia di una stagione: la Corte Federale d’Appello a Sezioni Unite ha respinto il reclamo del club contro i 7 punti di penalizzazione legati a irregolarità amministrative. Risultato pratico, la sanzione resta com’era stata stabilita in primo grado dal Tribunale Federale Nazionale.

La Classifica di Serie C Girone C dopo la penalizzazione del Trapani

La Classifica di Serie C Girone C dopo la penalizzazione del Trapani

Non solo. Sono stati bocciati anche i reclami personali presentati da alcuni dirigenti e pure la richiesta della Procura Federale, che aveva contestato la misura delle pene ritenendole troppo leggere.

Una decisione maturata dopo l’udienza del 20 febbraio

Il dispositivo è stato depositato al termine dell’udienza del 20 febbraio 2026, svolta in videoconferenza. La Corte, presieduta da Mario Luigi Torsello con Sergio Della Rocca nel ruolo di relatore, ha riunito due filoni distinti e li ha chiusi con lo stesso esito. Da una parte c’era il reclamo della Procura datato 22 gennaio, dall’altra quello del Trapani presentato il 23 gennaio. Entrambi respinti.i

La sanzione per la società rimane quella già nota. Sette punti da scontare in questa stagione e un’ammenda da 6.500 euro.

Sul fronte delle inibizioni e delle multe personali, il pacchetto confermato prevede queste misure:

  • Valerio Antonini quattro mesi di inibizione e 1.500 euro di ammenda
  • Vito Giacalone quattro mesi di inibizione e 1.500 euro di ammenda
  • Andrea Oddo sedici mesi di inibizione e 1.500 euro di ammenda
  • Salvatore Castiglione dodici mesi di inibizione

Da dove nasce il -7, il percorso e i dettagli delle violazioni

La penalizzazione era stata decisa l’8 gennaio 2026 dal Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare. Il procedimento arrivava da un deferimento del 6 novembre 2025, originato da una segnalazione della Commissione Indipendente per la Verifica dell’Equilibrio Economico e Finanziario delle società sportive.

Nella ricostruzione giornalistica delle motivazioni, i sette punti derivano dalla somma di più contestazioni. Due punti per contributi INPS non versati relativi ad agosto 2025. Altri due punti collegati a una quota di ritenute IRPEF e contributi INPS riferiti a periodi precedenti, in rapporto a un verbale di contraddittorio del 29 maggio 2025 con l’Agenzia delle Entrate. Ulteriori due punti per contributi dovuti al Fondo di fine carriera per luglio e agosto 2025. Poi un punto aggiuntivo per recidiva.

Nello stesso quadro si segnala anche che alcune eccezioni difensive sono state accolte, con l’esclusione di sanzioni su una quota residua di emolumenti e su rate di incentivi all’esodo.

La classifica del Girone C resta quella già “tagliata” dal -7

Con il reclamo respinto, il Girone C non viene riscritto. La graduatoria rimane quella già aggiornata con la penalizzazione.

Nel riepilogo viene ricordato anche che il Trapani, nel complesso, risulta gravato da 15 punti di penalizzazione decisi dalla giustizia sportiva.

Il 9 marzo e lo spettro dell’esclusione

La partita non finisce qui. In parallelo resta aperto un ulteriore procedimento legato a una scadenza successiva, quella del 16 dicembre. In attesa della pronuncia della Corte, il Tribunale Federale Nazionale ha accolto la richiesta di rinvio del club e ha spostato al 9 marzo l’udienza relativa a questo terzo procedimento. È indicato come un passaggio potenzialmente determinante.

Sul tavolo c’è anche lo scenario più duro, fino all’esclusione dal campionato, legato al mancato rispetto di più scadenze. In quella prospettiva, alcune ricostruzioni parlano di una classifica da rifare con l’annullamento dei risultati ottenuti contro il Trapani. Come riferimento mediatico viene citato il caso Rimini nel Girone B.

Esempi di impatto ipotizzato se scattasse l’esclusione. Il Catania perderebbe 4 punti, un pareggio e una vittoria contro i granata. Il Benevento vedrebbe cancellati 6 punti, frutto di due successi. A cascata, anche le altre squadre subirebbero variazioni in base ai risultati e alle partite ancora previste nel girone di ritorno.

Perché si parla di -15? C ’è anche un’altra penalizzazione da 8 punti

Il totale di 15 punti include anche un precedente -8. Su quel capitolo viene riportato che il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del Trapani, confermando la penalizzazione legata all’utilizzo di crediti d’imposta poi risultati inesistenti. La società, nella stessa ricostruzione, continua a sostenere di essere stata raggirata.

Nel percorso citato, una decisione del Collegio di Garanzia del CONI richiama gli 8 punti da scontare nella prima stagione sportiva utile a partire dalla 2025-2026.

Dopo la bocciatura del reclamo sul -7, Valerio Antonini ha annunciato l’intenzione di rivolgersi al Collegio di Garanzia del CONI. Nella sua lettura, la Procura non avrebbe ottenuto ulteriori punti legati alla recidiva e questo restringerebbe il perimetro della discussione nelle tappe successive. L’attenzione, sempre secondo quanto afferma, si sposterebbe soprattutto sul tema connesso all’Agenzia delle Entrate e alle motivazioni della sospensiva in ambito tributario che, a suo dire, mancherebbero.

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