Serie C, verdetti finali: Arezzo in B, Benevento di slancio e Vicenza da record
Dalla promozione amaranto al dominio biancorosso: il quadro completo dopo la regular season
La regular season della Serie C 2025/26 ha consegnato il primo grande pacchetto di verdetti: Vicenza, Arezzo e Benevento salgono direttamente in Serie B, mentre la quarta promozione passerà dal lungo percorso dei playoff. Il campionato ha chiuso i tre gironi tra dominatori, sorprese e code amare, con un quadro salvezza quasi definito e un solo playout ancora da giocare, quello tra Bra e Torres.

Vicenza, Arezzo e Benevento: tre promozioni con storie diverse
Il Vicenza è stato il simbolo del dominio più netto. La squadra di Fabio Gallo ha blindato il Girone A con sei giornate di anticipo, tornando in cadetteria dopo quattro anni e chiudendo poi a quota 89 punti. Il successo decisivo contro l’Inter Under 23 al Menti ha certificato una superiorità costruita fin dall’inizio: venti punti di margine sull’Union Brescia nella classifica finale e una promozione accompagnata anche dal record di precocità rispetto al Catanzaro del 2023.
Nel Girone B il finale ha avuto il sapore della liberazione per l’Arezzo, tornato in Serie B dopo diciannove anni. Gli amaranto di Cristian Bucchi hanno battuto 3-1 la Torres nell’ultima giornata e hanno chiuso a 80 punti, resistendo al lungo inseguimento dell’Ascoli, fermato a Campobasso e staccato di tre lunghezze. Tavernelli, Arena e Pattarello hanno firmato una giornata che ha riportato il club toscano nella categoria che mancava dalla stagione 2006/07.
Il Benevento ha completato il tris delle promosse dirette con una scalata potente nel Girone C. La certezza aritmetica era arrivata già il 6 aprile, con l’1-0 sul campo della Salernitana e il contemporaneo passo falso del Catania, poi la squadra di Antonio Floro Flores ha chiuso la regular season a 82 punti. La svolta tecnica dopo l’addio ad Auteri e la continuità trovata dalla diciottesima giornata in avanti hanno trasformato i giallorossi nella formazione più solida del raggruppamento meridionale.
Playoff, il percorso verso l’ultima promozione
La corsa playoff resta la parte più affollata e imprevedibile della stagione. Al tabellone partecipano le squadre classificate dal secondo al decimo posto dei tre gironi, più il Potenza, vincitore della Coppa Italia Serie C e per questo già indirizzato alla fase nazionale. L’effetto domino ha aperto un varco all’Atalanta Under 23 nel Girone C, entrata da undicesima, mentre Union Brescia, Ascoli e Catania partiranno più avanti grazie al secondo posto nei rispettivi raggruppamenti.
Il primo turno della fase a gironi scatterà domenica 3 maggio con nove gare secche. Nel Girone A si giocheranno Cittadella-Arzignano, Trento-Giana Erminio e Lumezzane-Alcione; nel Girone B toccherà a Juventus Next Gen-Vis Pesaro, Pianese-Ternana e Pineto-Gubbio; nel Girone C il programma prevede Casertana-Atalanta U23, Crotone-Audace Cerignola e Monopoli-Casarano. La finale playoff, secondo il calendario riportato dalle guide, è fissata in doppia sfida il 2 e il 7 giugno.
Retrocessioni e salvezza: quasi tutto deciso
La zona retrocessione ha lasciato pochissimo margine agli spareggi. Nel Girone A salutano la categoria Triestina, Pro Patria e Virtus Verona; nel Girone B il Pontedera scende direttamente, mentre il Rimini era già uscito dal campionato dopo l’esclusione di novembre; nel Girone C retrocedono Foggia, Siracusa e Trapani. L’unico playout rimasto in calendario sarà Bra-Torres, con andata il 9 maggio e ritorno il 16 maggio, perché negli altri gironi il distacco ha reso superflua la doppia sfida salvezza.
Una stagione chiusa solo a metà
Il sipario sulla regular season, in realtà, apre un’altra fase. Le tre promosse dirette hanno già scritto la loro storia, ma l’ultima poltrona per la Serie B passerà da un percorso lungo, selettivo e spesso crudele. In parallelo resterà il triangolare di Supercoppa tra Vicenza, Arezzo e Benevento, appuntamento che metterà di fronte tre modi diversi di vincere: il dominio anticipato dei biancorossi, il ritorno al fotofinish degli amaranto e la rimonta strutturata della Strega.
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