La rimonta

Torino, rimonta sul Sassuolo: Simeone e Pedersen accendono l’attesa per il derby

Scritto da Francesco Andriani, 9 Maggio 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

I granata tornano al successo in casa: Sassuolo in vantaggio, poi la svolta nella ripresa

Il Torino ritrova il sorriso nel venerdi della 36ª giornata di Serie A e lo fa con una rimonta che pesa soprattutto sul piano dell’umore. All’Olimpico Grande Torino il Sassuolo passa per primo con Thorstvedt, ma i granata reagiscono nella parte centrale della ripresa e chiudono sul 2-1 grazie alle reti di Giovanni Simeone e Marcus Pedersen. Un successo arrivato dopo tre turni senza vittorie e utile per accompagnare l’ambiente verso il derby con la Juventus in calendario nell’ultima giornata.

Torino-Sassuolo 2-1

La partita si era aperta con un Torino più vivace, capace di costruire subito una grande occasione con Njie, fermato dalla traversa, e di tenere il Sassuolo nella propria metà campo per diversi tratti. I neroverdi, però, hanno saputo restare dentro la gara e hanno trovato il vantaggio al 51′, quando Lipani ha servito Thorstvedt in area dopo un’azione nata da un rimpallo favorevole. Da quel momento la sfida è cambiata, perché la squadra granata ha dovuto alzare ritmo, presenza offensiva e qualità nelle seconde palle.

Cinque minuti per cambiare il copione

La svolta è maturata tra il 66′ e il 70′, quando il Torino ha trasformato la pressione in gol e poi in sorpasso. Simeone ha firmato il pareggio con un colpo di testa su cross di Ebosse, confermando il suo feeling realizzativo nelle gare casalinghe, poi Pedersen ha completato la rimonta sfruttando una sponda di Zapata in area. Per il norvegese è arrivata una rete dal valore speciale, anche perché segnata contro la sua ex squadra e decisiva per indirizzare l’intera serata.

La lettura della panchina ha inciso in modo evidente, perché gli ingressi nella ripresa hanno dato al Torino maggiore peso e presenza dentro l’area. Zapata, pur senza segnare, ha partecipato all’azione del 2-1 e ha restituito profondità alla manovra, mentre la squadra di D’Aversa ha mantenuto lucidità anche nel finale, quando il Sassuolo ha cercato di riaprire una gara ormai scivolata via. Il risultato conferma anche la solidità casalinga del nuovo corso granata.

Numeri e classifica dopo il 2-1

Il tabellino racconta una gara aperta, con il Sassuolo più preciso nello specchio ma il Torino capace di produrre più volume offensivo complessivo. Le statistiche segnalano 18 conclusioni granata contro 13 neroverdi, due legni colpiti dai padroni di casa e un possesso palla leggermente favorevole agli emiliani. Con questi tre punti il Toro sale a quota 44 e si mette alle spalle un breve periodo senza successi, mentre il Sassuolo resta dentro una zona di classifica tranquilla ma perde l’occasione di dare continuità al colpo contro il Milan.

Per il Sassuolo resta il rammarico di avere gestito male il momento successivo al vantaggio, proprio dopo una fase in cui la squadra di Fabio Grosso sembrava poter portare la gara dalla propria parte. L’episodio del gol di Thorstvedt aveva premiato la capacità neroverde di sporcare la costruzione avversaria e attaccare lo spazio al momento giusto, ma la reazione del Torino ha messo in evidenza qualche fragilità nella protezione dell’area, soprattutto sulle palle alte e sulle seconde giocate.

Ora l’attesa si sposta sul derby

Il finale di stagione del Torino avrà inevitabilmente il sapore del derby, e arrivarci dopo una rimonta rende l’avvicinamento più leggero. La classifica non propone più obiettivi europei concreti, ma il peso emotivo della sfida con la Juventus resta centrale per ambiente, squadra e tifosi. Il 2-1 al Sassuolo non cambia la stagione, però offre una base psicologica diversa: carattere dopo lo svantaggio, incisività dalla panchina e un segnale di orgoglio prima dell’appuntamento più sentito.

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