Il verdetto

Parma-Roma, la moviola del rigore finale: Chiffi sbaglia, il VAR lo corregge su Rensch

Scritto da Gennaro Manzari, 11 Maggio 2026 - Tempo di lettura: 4 minuti

Nel recupero la trattenuta di Britschgi su Rensch porta al penalty decisivo: decisione corretta dopo la revisione

Parma-Roma ha consegnato alla 36ª giornata di Serie A un finale da moviola permanente: sotto 2-1 al 90′, la squadra di Gasperini ha pareggiato con Rensch al 94′ e ha poi vinto 3-2 con il rigore trasformato da Malen al 101′. L’episodio chiave è arrivato nel recupero, quando Britschgi ha trattenuto Rensch in area: Chiffi, in campo, aveva inizialmente letto l’azione al contrario, ma dopo il richiamo del VAR ha assegnato il penalty decisivo.

Il contatto decisivo: Britschgi perde Rensch e lo cintura

La domanda centrale della moviola è semplice: Chiffi ha fatto bene a cambiare decisione? La risposta, alla luce delle immagini e delle ricostruzioni arbitrali pubblicate, è sì. Rensch e Britschgi inizialmente si cercano e si toccano, ma il contatto alto del romanista viene giudicato lieve e non determinante. Quando il pallone scende in area, il difensore del Parma perde posizione, viene bruciato nello scatto e trattiene l’avversario con un intervento che impedisce a Rensch di andare verso la conclusione da posizione molto favorevole.

Il punto tecnico sta proprio nella sequenza: non ogni contatto reciproco cancella automaticamente il fallo successivo. Se il primo corpo a corpo resta sotto la soglia della punibilità, la trattenuta successiva diventa l’elemento determinante dell’azione. Per questo la revisione al monitor non è stata un semplice dettaglio procedurale, ma il passaggio necessario per correggere una valutazione live sbagliata: Chiffi aveva fischiato fallo in attacco, mentre il frame completo mostrava un intervento punibile del difendente.

Chiffi salvato da Mazzoleni: perché l’on field review era inevitabile

La gestione arbitrale dell’episodio conferma quanto il VAR sia stato decisivo. Chiffi, da posizione di campo, aveva assegnato punizione al Parma; dalla sala video, Mazzoleni ha invece ritenuto l’errore chiaro e ha richiamato il direttore di gara alla revisione. Dopo l’on field review, la decisione è cambiata in calcio di rigore per la Roma e ammonizione a Britschgi, già sanzionato in precedenza: conseguenza inevitabile, quindi, anche l’espulsione per doppio giallo del giocatore crociato.

Il nome di Chiffi resta comunque al centro delle critiche perché la partita è stata complessa e perché diverse letture di campo hanno lasciato dubbi. La designazione prevedeva Bahri e Vecchi come assistenti, Maresca quarto uomo, Mazzoleni al VAR e Paganessi all’AVAR: una squadra arbitrale che, nel momento più pesante, ha corretto la scelta principale. Il paradosso è questo: il verdetto finale sul rigore è giusto, ma nasce da una decisione iniziale sbagliata, quindi non assolve completamente la direzione di gara.

Le proteste del Parma: dal gol di Rensch al fallo su Pellegrino

Il Parma ha protestato anche per ciò che è accaduto immediatamente prima e attorno al rigore, in particolare per il pareggio di Rensch e per un presunto fallo su Pellegrino nell’azione che ha portato al penalty. Sul 2-2, le verifiche hanno riguardato un possibile tocco di braccio di Mancini: secondo le analisi riportate, non c’è immediatezza punibile e il pallone sembra arrivare dal fianco, o comunque da una posizione del braccio non sanzionabile. Sull’azione successiva, invece, il contatto su Pellegrino non viene giudicato sufficiente per cancellare lo sviluppo dell’attacco romanista.

La rabbia dei ducali si spiega con il peso del momento, più che con una certezza tecnica contraria. Parma era passato dal possibile successo alla sconfitta nel giro di pochi minuti, dopo aver ribaltato il vantaggio iniziale di Malen con Strefezza e Keita. In una gara così emotiva, ogni contatto diventa materiale da contestazione; tuttavia, separando la tensione dal regolamento, l’episodio decisivo resta favorevole alla lettura del VAR: la trattenuta di Britschgi condiziona nettamente la corsa di Rensch.

La partita dentro la partita: Roma viva, Parma furioso

Il peso sportivo dell’episodio aumenta perché quel rigore ha cambiato la classifica della Roma. Malen, già autore del gol dello 0-1 al 22′ su assist di Dybala, ha trasformato il penalty al 101′ e ha regalato ai giallorossi una vittoria fondamentale per restare agganciati alla corsa Champions. Il Parma, invece, si è trovato con in mano una rimonta quasi completa e l’ha vista dissolversi nel recupero, prima con il gol di Rensch e poi con il penalty che ha chiuso la gara.

Il giudizio conclusivo, quindi, va diviso in due piani. Sulla singola decisione finale, il rigore per la Roma è corretto: Britschgi trattiene Rensch in area e gli impedisce di sfruttare una situazione da gol. Sulla prestazione arbitrale complessiva, invece, restano diverse perplessità, perché Chiffi ha avuto bisogno del VAR per raddrizzare l’episodio più evidente e perché la partita è uscita spesso da una gestione lineare. La sentenza tecnica è chiara, ma non cancella la sensazione di una direzione salvata più dalla tecnologia che dalla lettura immediata del campo.

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