Inter campione d’Italia per la 21ª volta: Parma battuto, festa a San Siro e inchiesta arbitri sullo sfondo
Il 2-0 al Parma consegna all'Inter il titolo numero 21: Thuram e Mkhitaryan aprono la festa, mentre resta aperto il caso arbitri.
L’Inter chiude i conti nel modo più netto, davanti al proprio pubblico, trasformando San Siro nel teatro del ventunesimo scudetto della sua storia. Il 2-0 contro il Parma basta e avanza per rendere aritmetico un titolo ormai nell’aria, ma conquistato senza lasciare spazio a equivoci nell’ultima curva decisiva. I gol di Marcus Thuram e Henrikh Mkhitaryan consegnano a Cristian Chivu il primo trionfo da allenatore nerazzurro, in una serata di festa che arriva con tre giornate d’anticipo.

Thuram apre, Mkhitaryan chiude: il Parma resiste solo un tempo
La partita non è una passerella fin dall’inizio, perché il Parma si presenta con la serenità di chi ha già raggiunto la salvezza e con l’obiettivo di rovinare la festa. L’Inter fatica a trovare subito continuità, colpisce una traversa con Barella e deve aspettare il recupero del primo tempo per sbloccare la gara. Zielinski pesca Thuram, il francese controlla e incrocia con freddezza: è il gol che scioglie la tensione e indirizza la notte nerazzurra.
Nella ripresa l’Inter gestisce con maggiore controllo emotivo, anche perché il vantaggio cambia completamente il peso della partita. Il Parma prova ancora a restare vivo, ma la squadra di Chivu trova il colpo definitivo all’80’, quando Lautaro Martinez serve Mkhitaryan e l’armeno firma il raddoppio. Da quel momento il risultato diventa quasi secondario rispetto al rumore dello stadio: la festa parte prima del triplice fischio e poi esplode definitivamente.
Il titolo di Chivu e una stagione chiusa con autorità
Lo scudetto ha un valore speciale anche per il percorso di Cristian Chivu, che conquista il primo grande trofeo da allenatore proprio nel club in cui aveva già vinto da calciatore. La sua Inter arriva al traguardo con dodici punti di vantaggio sul Napoli a tre turni dalla fine, dopo un campionato costruito su produzione offensiva, profondità della rosa e capacità di reagire ai passaggi complicati. Il 2-0 al Parma non è solo l’ultima tappa: è il sigillo di un dominio maturato settimana dopo settimana.
La notte del titolo contiene anche altri primati simbolici. È il primo scudetto nerazzurro da quando Marotta è presidente e il primo della nuova proprietà americana, dentro una stagione che ha cancellato le delusioni dell’annata precedente. Il Parma, che proprio con Chivu aveva trovato nella scorsa stagione una salvezza importante, resta nella storia come avversario del giorno della certezza matematica: un incrocio curioso, quasi circolare, tra passato recente e presente tricolore.
La festa e il peso dell’inchiesta arbitrale
Il trionfo sportivo arriva però dentro un clima non banale per il calcio italiano, segnato dall’inchiesta che coinvolge il designatore Gianluca Rocchi e il supervisore VAR Andrea Gervasoni. Le indagini, secondo le ricostruzioni disponibili, riguardano il mondo arbitrale e presunte irregolarità legate alla stagione precedente; entrambi si sono autosospesi dai rispettivi incarichi. È un contesto che non cancella il verdetto del campo, ma che inevitabilmente accompagna la narrazione pubblica del nuovo scudetto interista.
Il punto da tenere fermo, almeno per quanto emerso finora, è che l’Inter e i suoi dirigenti non risultano indagati. Marotta ha respinto ogni ombra sul club, sostenendo la piena estraneità nerazzurra e la correttezza del comportamento societario. Per questo la vicenda resta un elemento di scenario, delicato e potenzialmente destinato ad avere sviluppi, ma non un fatto accertato contro la società campione d’Italia. La festa, dunque, resta legata al campo; le valutazioni giudiziarie seguiranno il loro percorso.
Tre giornate per celebrare, poi il bilancio finale
Con il campionato ormai vinto, l’Inter potrà vivere le ultime tre giornate con la leggerezza dei campioni e con la responsabilità di chi vuole chiudere senza cali. La prossima tappa sarà la trasferta contro la Lazio, mentre il Parma ripartirà dalla sfida con la Roma dopo aver già messo al sicuro il proprio obiettivo principale. La notte di San Siro, però, resta il punto di svolta definitivo: l’Inter ha preso il suo ventunesimo titolo e lo ha fatto senza dover aspettare altri risultati.
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