Allegri quanto basta

Follia Rabiot, Modric eterno campione: così Allegri mette pressione al derby d’Italia. Ma sarà emergenza contro il Como

Scritto da Michael Sousa, 14 Febbraio 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

A Pisa Allegri ha lasciato inizialmente in panchina Rafael Leão e Christian Pulisic perché non al meglio; l’americano era appena rientrato in gruppo ed era considerato più da gara in corsa che da start

Modric diventa il terzo marcatore più anziano nella storia della Serie A

Con la rete di Pisa, Modric diventa il terzo marcatore più anziano nella storia della Serie A

La 25ª giornata di Serie A è partita con un colpo esterno del Milan sul campo del Pisa: 2-1 in trasferta, in una gara tutt’altro che semplice. Il risultato permette ai rossoneri di restare incollati alla vetta, riportandosi a cinque lunghezze dall’Inter, alimentando la tensione in vista del Derby d’Italia di San Valentino.

Alla Arena Garibaldi la partita ha avuto un andamento a strappi. Il Milan ha sbloccato il punteggio al 39’, quando Ruben Loftus-Cheek ha deviato di testa un cross di Zachary Athekame. Nella ripresa, però, l’occasione per chiuderla è sfumata: Niclas Füllkrug ha fallito un calcio di rigore e il Pisa ne ha approfittato per pareggiare al 71’, con Felipe Loyola pronto a ribadire in rete dopo una respinta corta di Matteo Gabbia.

Quando il match sembrava destinato a complicarsi definitivamente, è salito in cattedra Luka Modrić. Nel finale ha costruito e finalizzato l’azione decisiva: scambio rapido con Samuele Ricci e tocco vincente all’85’ per il 2-1 che ha rimesso il Milan in carreggiata e gli ha consegnato tre punti pesanti.

Il gol non è stato solo una giocata determinante, ma anche un sigillo simbolico. Modrić, infatti, è diventato il terzo marcatore più anziano a trovare la rete in Serie A, alle spalle di Alessandro Costacurta e Zlatan Ibrahimović. E il Milan di Allegri continua a macinare numeri importanti: 53 punti dopo 24 partite, uno degli avvii migliori nell’epoca dei tre punti, e una serie di imbattibilità arrivata a 23 gare, un dato che spicca anche nel confronto con quanto succede negli altri grandi campionati europei.

La follia di Rabiot

La notte rossonera, però, ha avuto anche un’ombra evidente: Adrien Rabiot. Già ammonito e in diffida, nel recupero si è fatto espellere prendendo un secondo cartellino giallo in rapida successione per proteste, lasciando il Milan in inferiorità numerica. Il rosso lo mette sicuramente fuori dalla gara di recupero di mercoledì contro il Como e, in base a ciò che verrà riportato nel referto sulle proteste, potrebbe persino aprire a uno stop più lungo. Per sostituirlo nel recupero con il Como, l’ipotesi attuale è un ballottaggio tra Ricci e Ardon Jashari.

Nel post-partita Allegri ha scelto una lettura ironica dell’episodio, con un sorriso amaro: ha rimarcato la particolarità della diffida che resta “appesa” anche dopo l’espulsione e ha chiuso la questione con una battuta sul riposo obbligato del suo centrocampista. Insomma, non tutti i mali vengono per nuocere.

Il successo di Pisa, comunque, non vale solo per i tre punti, ma è un segnale mandato alla testa della classifica. Alla vigilia, Allegri aveva chiesto un filotto senza passi falsi in un mini-ciclo che comprende Pisa, Como, Parma e Cremonese, proprio per aumentare la pressione sull’Inter. In parallelo, il calendario prepara la vetrina più pesante: il Derby d’Italia di sabato 14 febbraio 2026 alle 20:45, in programma allo Stadio Giuseppe Meazza.

Qui nasce il cortocircuito: la rincorsa si intreccia con le difficoltà di organico. A Pisa Allegri ha iniziato senza Rafael Leão e Christian Pulisic, entrambi non al meglio; l’americano era appena tornato ad allenarsi con il gruppo ed era visto più come arma da inserire a gara in corso che come titolare. E l’infermeria resta un capitolo apertissimo: Santiago Giménez viene indicato come assenza di lunga durata, mentre Alexis Saelemaekers non era ancora disponibile per la trasferta, con l’idea che il rientro più plausibile possa coincidere proprio con il recupero contro il Como.

Sul piano della fisionomia di squadra, il Milan di questo periodo è più ordinato e prudente nella fase senza palla, costruito per concedere meno rispetto alla stagione passata. E c’è un dato che rende concreto il livello dell’ostacolo Como: a questo punto del torneo, soltanto Roma e lo stesso Como avevano incassato meno gol del Milan.

Infine, tra Rabiot, Modrić e la parola “follia” c’è anche un collegamento che va oltre i novanta minuti. In un’intervista riportata nei mesi precedenti, Rabiot aveva definito “assurda” l’ipotesi di disputare Milan-Como in Australia, collegando il tema ai contratti economici e al peso crescente del calendario. Nella stessa occasione, aveva indicato Modrić come modello di professionalità quotidiana, raccontando lo stupore nel vederlo allenarsi con cura e intensità a 40 anni e spingendosi a immaginare per sé una carriera lunghissima, fino a citare l’idea di arrivare addirittura al Mondiale 2030.

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