Guardiola frena sull’addio al Manchester City: prima il confronto con il club, poi la decisione
Scritto da Luca Turtulici, 20 Maggio 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti
Dopo l'1-1 che consegna la Premier all'Arsenal, Pep non ufficializza l'addio e rimanda ogni scelta al club
Il Manchester City ha perso la Premier League nel modo più amaro per una squadra abituata a governare il campionato: non con un crollo, ma con un pareggio che ha chiuso ogni calcolo. L’1-1 di Bournemouth ha consegnato aritmeticamente il titolo all’Arsenal e ha trasformato il dopogara in un referendum sul futuro di Pep Guardiola, atteso da giorni come il tema centrale dell’ultima settimana inglese.
Pep dopo l'1-1 di Bournemouth: "Ho ancora un anno di contratto. Devo parlare prima con il proprietario, i giocatori e il mio staff. Posso dire però che sono l’uomo più felice del pianeta in questo club". Maresca è già pronto a prendere il suo posto...
Pep Guardiola expected to leave Manchester City at the end of the season after 10 years in charge; Pep says he will speak with chairman Khaldoon Al Mubarak about his future in next few days; the Spaniard has won 20 trophies during an unprecedented era of success at Man City
La partita del Vitality Stadium ha avuto una trama crudele per i campioni uscenti. Bournemouth è passato avanti con Eli Junior Kroupi, City ha rincorso fino al recupero e ha trovato il pari con Erling Haaland, ma il tempo per completare la rimonta non è bastato. Il punto ha lasciato la squadra di Guardiola a quattro lunghezze dall’Arsenal con una sola giornata da giocare: abbastanza per certificare la fine della corsa.
Arsenal were crowned Premier League champions for the first time in 22 years as Bournemouth held Manchester City in what could be Pep Guardiola’s penultimate game as manager. City needed to win on the south coast on Tuesday to keep their hopes of winning the Premier League alive but despite a strong start, Cherries wonderkid […]
Manchester City were held to a 1-1 draw by Bournemouth that confirmed Arsenal as Premier League champions.
La risposta di Pep: nessun annuncio pubblico
Davanti alle domande sull’addio, Guardiola non ha scelto la via della conferma. Ha ricordato di avere ancora un anno di contratto e ha spiegato che non intende comunicare decisioni prima di un confronto interno con la proprietà, i giocatori e il suo staff. La linea è chiara: le indiscrezioni esistono, la separazione viene data per probabile, ma l’allenatore catalano non vuole trasformare un dopogara in una conferenza d’addio.
Pep dopo l'1-1 di Bournemouth: "Ho ancora un anno di contratto. Devo parlare prima con il proprietario, i giocatori e il mio staff. Posso dire però che sono l’uomo più felice del pianeta in questo club". Maresca è già pronto a prendere il suo posto...
Pep Guardiola expected to leave Manchester City at the end of the season after 10 years in charge; Pep says he will speak with chairman Khaldoon Al Mubarak about his future in next few days; the Spaniard has won 20 trophies during an unprecedented era of success at Man City
Pep Guardiola remains coy about his Manchester City future after a draw against Bournemouth left them on 78 points, handing Arsenal the Premier League title early.
Il passaggio più significativo è nel tono, non solo nelle parole. Guardiola ha voluto ribadire il legame emotivo con il Manchester City, definendosi felicissimo dentro un club che considera speciale, ma ha anche lasciato intendere che la scelta non sarà individuale né improvvisata. Prima verranno i colloqui con la dirigenza, poi la comunicazione: una forma di rispetto verso un ambiente che ha costruito attorno a lui la propria epoca più vincente.
Speaking ahead of the FA Cup final, Pep Guardiola was asked if it was his last visit to Wembley, and he replied by saying he has one more year on his contract as he left the press conference.
After a decade, he will leave the club without being able to win a last league title this season
Un ciclo che ha cambiato il calcio inglese
L’eventuale uscita di scena di Guardiola non sarebbe un normale cambio di panchina. Dal 2016 il City ha modificato gerarchie, standard tecnici e abitudini della Premier League, passando dal dominio domestico alla conquista della Champions League nel 2023. Il suo decennio ha prodotto titoli, record, una squadra riconoscibile per possesso, pressione e controllo degli spazi, ma anche un modello imitato da molti rivali in Inghilterra e fuori.
With Catalan manager Pep Guardiola expected to leave at end of the season, we take a look back at his trophy-laden spell in charge of the Premier League club
Proprio per questo la parola resa racconta solo una parte della vicenda. Il City ha ceduto il titolo all’Arsenal, ma non ha vissuto una stagione anonima: è rimasto competitivo fino all’ultima settimana utile e ha continuato a giocare dentro l’idea di un allenatore che pretende controllo anche quando il risultato scappa. Il pareggio di Bournemouth pesa perché interrompe l’inseguimento, non perché cancelli l’impronta di un’era.
Arsenal’s players celebrated at the training ground while fans flocked to the Emirates to mark the club’s first Premier League title since 2004
Maresca, l’ombra sul dopo Guardiola
Sul tavolo, intanto, c’è già il tema della successione. Enzo Maresca viene indicato come il nome forte per raccogliere l’eredità di Guardiola, anche per il suo passato nello staff tecnico del City e per la familiarità con principi di gioco vicini al mondo pepiano. Resta però una differenza sostanziale: finché il club e l’allenatore non formalizzeranno la scelta, ogni scenario resta una costruzione giornalistica, per quanto ormai molto insistente.
Pep Guardiola has informed Manchester City’s players that he will leave the club after Sunday’s final Premier League game of the season against Aston Villa
Dopo la soffertissima vittoria sul Burnley, i Gunners (in attesa del titolo da 22 anni) sperano in un passo falso del City questa sera a Bournemouth. Una gara …
Il possibile passaggio a Maresca avrebbe anche una lettura di continuità tecnica. Il City non sembra orientato a rinnegare il proprio impianto, ma a proteggere un’identità costruita in anni di lavoro, cercando un allenatore capace di parlare la stessa lingua tattica. Il rischio, semmai, è psicologico: sostituire Guardiola significa ereditare non solo una squadra, ma il peso di un paragone permanente con l’uomo che ha ridefinito il club.
Pep Guardiola has informed Manchester City’s players that he will leave the club after Sunday’s final Premier League game of the season against Aston Villa
After a decade, he will leave the club without being able to win a last league title this season
L’Etihad aspetta l’ultimo atto
La prossima e ultima giornata contro l’Aston Villa può diventare il momento emotivo del saluto, oppure l’ennesima tappa sospesa di una storia ancora non annunciata. Guardiola ha scelto di non consegnare titoli facili, ma il contesto parla da solo: il City ha perso la Premier, l’Arsenal festeggia, i tifosi guardano all’Etihad e il futuro del tecnico più influente dell’ultimo ventennio resta appeso a un confronto decisivo con il club.