Spagna, euro-figuraccia per il Barcellona che perde 4-0 contro l’Atletico Madrid
Coppa del Re, semifinale d’andata: l’Atlético Madrid travolge il Barcellona al Metropolitano

Lookman show ma che figuraccia il Barcellona
Dopo aver visto sfumare il Triplete nella stagione precedente, in casa Barcellona la domanda è legittima: è davvero l’anno buono per tornare a dominare anche nelle coppe? L’andata della semifinale racconta una storia diversa rispetto al clima degli ultimi giorni, se non proprio l’opposto. Al Metropolitano i blaugrana incassano una lezione durissima e tornano a casa con un 4-0 che profuma di sentenza. E sì, per ribaltarla servirà qualcosa di più di una semplice reazione d’orgoglio.
Un primo tempo da incubo, già quattro schiaffi prima dell’intervallo
La gara si apre con l’episodio che spacca subito il piano partita. Al 6’ arriva l’autorete del portiere Joan García, che non gestisce un retropassaggio di Eric García nel tentativo di impostare dal basso. Da lì, la squadra di Hans-Dieter Flick perde certezze, mentre l’Atlético Madrid annusa sangue e accelera.
Al quarto d’ora arriva il 2-0. Antoine Griezmann firma con la sua giocata “alla Griezmann”, finalizzando un’azione che nasce dalla corsia e si chiude con un tocco pulito. Il 3-0 al 33’ porta la firma di Ademola Lookman, che punisce ancora una volta gli spazi lasciati da una linea difensiva altissima. Nel recupero del primo tempo, al 45’+2, arriva anche il poker con Julián Álvarez, che riceve lo scarico decisivo proprio da Lookman e chiude il discorso prima della pausa.
La chiave tattica: linea alta e varchi ovunque
Il Barça si presenta con baricentro aggressivo e retroguardia molto avanzata, ma la scelta non paga. Diego Simeone prepara una squadra capace di infilarsi in ogni corridoio utile, trovando pertugi e imbucate per far male, quasi un invito al sua solita trama difesa-contropiede veloce. Il risultato è un divario che, per come si sviluppa la partita, poteva diventare persino più pesante.
Lookman, impatto immediato e numeri già pesanti – Tra i volti della serata spicca Ademola Lookman. Arrivato a fine mercato di gennaio dall’Atalanta, si inserisce con una naturalezza impressionante nel meccanismo dei colchoneros grazie alla sua velocità anche palla al piede. Il suo bottino con la nuova maglia, già nelle prime tre presenze parla chiaro: 2 gol e 2 assist. A Madrid non sta “provando ad adattarsi”, sta già incidendo.
Dentro la partita del Barça: Casadó fuori presto, Yamal senza mira – Per leggere la serata catalana bastano due nomi. Marc Casadó esce al 37’ per scelta tecnica. È già ammonito, fatica a tenere la posizione e rischia di complicare ulteriormente le cose lasciando i suoi in inferiorità. L’ingresso di Robert Lewandowski non cambia l’inerzia della gara, lasciando le occasioni da gol per il polacco sulle dita di una mano.
Davanti, Lamine Yamal prova a inventare, ma non riesce a trovare lo specchio della porta difesa da Juan Musso. Troppo poco, soprattutto dopo un primo tempo in cui la partita è già scappata di mano.
Dopo l’intervallo il Barcellona prova a riaprire almeno mentalmente la gara. Al 52’ arriva anche un gol di Pau Cubarsí sugli sviluppi di una punizione, ma la rete viene annullata per fuorigioco. Nel frattempo l’Atlético Madrid va vicino a dilagare ancora. Matteo Ruggeri (altra vecchia conoscenza del calcio italiano, sempre in forza all’Atalanta) sfiora il 5-0, con Joan García che in quel frangente riesce a rispondere. Nel finale, l’occasione più ghiotta capita a Alexander Sørloth, che spreca in area il possibile colpo definitivo.
All’85’ arriva anche la mazzata disciplinare. Eric García viene espulso e i catalani chiudono in dieci, rendendo ancora più difficile pensare a una rimonta già enorme sulla carta.
Ritorno al Camp Nou e fantasma remuntada
Il messaggio è chiaro. Anche se il Barcellona per “etichetta” è la squadra delle rimonte impossibili, basta chiedere al Paris Saint-Germain di Champions dopo lo 0-4 all’andata, non sembra mantenere le condizioni tecniche e tattiche, stavolta: se la versione vista al Metropolitano dovesse ripresentarsi, la speranza diventerebbe un esercizio teorico. Ecco i dati della gara di andata:
- Atlético Madrid-Barcellona 4-0 (4-0 già nel primo tempo)
- Marcatori: 6’ autogol di Joan García, 14’ Griezmann, 33’ Lookman, 45’+2 Álvarez
- Assist: Molina per Griezmann, Álvarez per Lookman, Lookman per Álvarez
- Arbitro: Juan Martínez Munuera
- Ammoniti: Casadó, Giuliano Simeone, Marcos Llorente, Álex Baena, Dani Olmo, Marc Pubill, Fermín López, Ruggeri
- Espulsioni: Eric García (85’)
Formazioni iniziali:
- Atlético Madrid (4-3-2-1)
Musso; Nahuel Molina, Pubill, Dávid Hancko, Ruggeri; Giuliano Simeone, Marcos Llorente, Koke (Le Normand 90’+1); Griezmann (Baena 68’), Lookman (Thiago Almada 73’); Álvarez (Sørloth 68’) - Barcellona (4-3-3)
Joan García; Jules Koundé, Cubarsí (Ronald Araújo 77’), Eric García, Alejandro Balde (João Cancelo 77’); Casadó (Lewandowski 37’), Frenkie de Jong, Fermín López (Gerard Martín 88’); Yamal, Ferran Torres, Dani Olmo
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