PSG-Arsenal, ecco la finale di Champions: i parigini resistono al Bayern e vanno a Budapest
Dembélé apre, Kane pareggia tardi: Luis Enrique centra un'altra finale europea contro i Gunners
Il Paris Saint-Germain si prende un’altra notte stellare di Champions e completa il quadro della finale: a Budapest sarà sfida con l’Arsenal. Dopo il 5-4 dell’andata al Parco dei Principi, la squadra di Luis Enrique ha pareggiato 1-1 all’Allianz Arena contro il Bayern Monaco, chiudendo la semifinale sul 6-5 complessivo e difendendo con lucidità un vantaggio diventato decisivo già nei primi minuti.

Il verdetto dell’Allianz Arena, è 1-1
La partita si è indirizzata quasi subito, perché Ousmane Dembélé ha colpito al primo vero affondo parigino. L’azione è nata da una progressione di Khvicha Kvaratskhelia, innescato anche dal lavoro di Fabián Ruiz, e si è conclusa con il pallone servito arretrato per il francese, freddo davanti a Neuer. Quel gol ha pesato enormemente: il Bayern, costretto a inseguire dopo la sconfitta di Parigi, ha trovato il pari soltanto nel recupero con Harry Kane.
Il Bayern Monaco non è rimasto fermo a guardare e ha provato a trasformare la gara in un assedio progressivo, soprattutto con Olise, Musiala e Luis Díaz nelle zone più sensibili dell’area francese. Neuer ha tenuto in vita i tedeschi respingendo il colpo di testa di João Neves e poi altre conclusioni parigine, mentre dall’altra parte Safonov ha risposto presente nei momenti in cui la pressione bavarese sembrava poter cambiare il ritmo della serata.
La firma di Luis Enrique
La differenza, più che nella brillantezza offensiva mostrata all’andata, è stata nella capacità del Paris Saint-Germain di accettare una partita sporca. Luis Enrique ha visto la sua squadra abbassarsi, soffrire e resistere senza perdere identità, con Willian Pacho premiato da UEFA come uomo partita per il lavoro difensivo. Il Bayern ha protestato per alcuni episodi arbitrali e Kompany ha parlato di dettagli sfavorevoli, ma il PSG ha retto fino all’ultimo pallone utile.
Il peso statistico del risultato spiega perché la qualificazione non sia soltanto una serata di resistenza. Il PSG diventa il primo club francese a disputare due finali consecutive di Champions League e conferma una presenza ormai stabile al livello più alto, dopo le finali del 2020 e del 2025. Da campione in carica, Parigi avrà anche la possibilità di imitare il Real Madrid, l’ultima squadra capace di presentarsi in finale da detentrice del trofeo.
Dall’altra parte ci sarà un Arsenal che ha costruito il proprio ritorno all’ultimo atto con una semifinale di gestione e freddezza. I Gunners hanno battuto l’Atletico Madrid 1-0 all’Emirates grazie al gol di Bukayo Saka, passando 2-1 nel doppio confronto e tornando in finale per la prima volta dal 2006. La squadra di Arteta arriva alla sfida da imbattuta nella competizione, con un percorso europeo che UEFA descrive come progressivamente più maturo.
La finale si giocherà sabato 30 maggio 2026 alla Puskás Aréna di Budapest, con calcio d’inizio fissato alle 18:00 CET, orario anticipato rispetto alla tradizione recente per favorire logistica e fruizione dell’evento. L’Ungheria ospiterà per la prima volta l’atto conclusivo della massima competizione europea per club: da un lato il PSG cerca la conferma da campione, dall’altro l’Arsenal punta al primo trionfo nella coppa che gli è sempre sfuggita.
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