La rimonta

Darderi ribalta Zverev a Roma: quattro match point cancellati e 6-0 finale

Scritto da Manuel Bendoni, 13 Maggio 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

Impresa agli Internazionali: primo successo su un top 10 e quarti contro Jodar

Luciano Darderi firma la vittoria più pesante della sua carriera agli Internazionali BNL d’Italia, trasformando una partita che pareva scivolata via in un’impresa da Foro Italico. Il 24enne azzurro, numero 20 ATP e diciottesima testa di serie, supera Alexander Zverev, numero 3 del mondo e secondo favorito del tabellone, con il punteggio di 1-6 7-6(10) 6-0 e conquista per la prima volta un quarto di finale in un Masters 1000.

Luciano Darderi

L’avvio, però, racconta tutt’altro copione. Zverev parte con la sicurezza del campione abituato a comandare sulla terra romana, chiude il primo set 6-1 e strappa due volte la battuta a Darderi, indirizzando gli scambi con ritmo e profondità. L’azzurro fatica a entrare nel match, accusa anche qualche giramento di testa e si trova a gestire condizioni diverse rispetto alle precedenti uscite serali, con il sole e la tensione della BNP Paribas Arena a pesare sulle gambe.

Il tie-break che cambia la partita

La svolta nasce quando il margine sembra ormai sottilissimo: Darderi risale dal 3-5 nel secondo set, recupera il break mentre Zverev serve per chiudere e trascina tutto in un tie-break diventato il cuore emotivo della partita. Lì l’azzurro cancella quattro match point, distribuiti sul 5/6, 7/8, 8/9 e 9/10, resistendo tra prime pesanti, scelte coraggiose e una volée corta decisiva. Sul secondo set point di Darderi, il doppio fallo del tedesco apre il terzo set e cambia completamente l’inerzia.

Da quel momento la sfida si ribalta senza più equilibrio apparente. Darderi entra nel parziale decisivo con energia nuova, aggredisce in risposta, allunga gli scambi e si prende subito il comando, mentre Zverev perde lucidità, misura e fiducia. Il 6-0 finale, maturato con una sequenza di break che svuota il tedesco, non è soltanto un punteggio severo: è la fotografia di una partita capovolta sul piano tecnico, nervoso e fisico.

Il peso del pubblico e la testa di Luciano

Nel dopopartita Darderi ha legato la rimonta alla spinta della gente e alla capacità di restare dentro ogni punto anche quando il corpo non rispondeva come avrebbe voluto. Ha raccontato di non essersi sentito bene nella prima parte e, con sorpresa, ha ammesso di non avere nemmeno piena memoria dei quattro match point salvati, segno di una concentrazione quasi totale. Il messaggio più chiaro, però, resta quello tecnico e mentale: contro un top 10 ha retto il momento peggiore e lo ha trasformato in accelerazione.

La prospettiva di Zverev rende ancora più chiara la dimensione dell’occasione lasciata sul campo. Il tedesco ha riconosciuto di aver accusato stanchezza, senza escludere il peso dei tanti match giocati o di un malessere, ma ha soprattutto sottolineato che avrebbe dovuto chiudere in due set. Dopo il tie-break, però, Darderi ha alzato il livello davanti ai tifosi di casa e il due volte campione di Roma non è più riuscito a riprendere il controllo.

Ora Jodar, nuovo esame

Il premio immediato è un quarto di finale che vale un altro test di maturità: dall’altra parte della rete ci sarà Rafael Jodar, spagnolo di 19 anni in piena ascesa, reduce dal 6-1 6-4 su Learner Tien. Jodar è diventato il primo teenager nei quarti di Roma dai tempi di Novak Djokovic nel 2007, mentre Darderi arriva alla sfida con un salto emotivo enorme, il primo successo in carriera contro un top 10 e la sensazione di avere aperto una porta nuova nella propria stagione.

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