La fuga

Formula 1, Antonelli domina Miami: ordine d’arrivo e nuova classifica Mondiale

Scritto da Gennaro Manzari, 3 Maggio 2026 - Tempo di lettura: 3 minuti

A Miami Antonelli firma il terzo successo di fila: Norris e Piastri completano il podio, Ferrari sesta e settima.

Il Gran Premio di Miami consegna alla Formula 1 una fotografia sempre più chiara del Mondiale 2026: Kimi Antonelli non è più soltanto la grande novità della stagione, ma il riferimento della classifica. Il pilota italiano della Mercedes ha vinto davanti a Lando Norris e Oscar Piastri, completando un podio che conferma la crescita McLaren ma ribadisce soprattutto la solidità della W16. Per Ferrari, invece, il sesto posto di Charles Leclerc e il settimo di Lewis Hamilton raccontano un weekend chiuso lontano dal bersaglio grosso.

Formula 1, ordine d'arrivo Gp Miami e classifica del Mondiale

Antonelli resiste a Norris e firma il tris

La gara di Miami è stata più movimentata di quanto dica il semplice nome del vincitore. Antonelli, partito dalla pole, ha dovuto gestire una fase iniziale complessa, con Verstappen e Leclerc coinvolti nella lotta e con due Safety Car arrivate dopo gli incidenti di Isack Hadjar e Pierre Gasly. Nel cuore del Gran Premio la leadership è cambiata più volte, ma nella parte decisiva il duello si è ristretto ad Antonelli e Norris: il pilota Mercedes ha retto la pressione e ha chiuso con 3.264 secondi di vantaggio.

Il successo pesa anche sul piano storico, perché Antonelli ha trasformato in vittoria le prime tre pole position della sua carriera e ha rafforzato una partenza di campionato già impressionante. Miami non è stata una passerella: McLaren ha mostrato ritmo, Norris ha avuto la possibilità concreta di giocarsi la vittoria e Piastri è riuscito a salire sul podio nel finale. Ma la Mercedes continua a vincere nei Gran Premi e il giovane italiano allunga in testa al Mondiale.

L’ordine d’arrivo del Gran Premio di Miami

L’ordine d’arrivo vede Antonelli primo con la Mercedes, Norris secondo con la McLaren e Piastri terzo con l’altra monoposto di Woking. Alle loro spalle si sono piazzati Russell, Verstappen, Leclerc, Hamilton, Colapinto, Sainz e Albon, che completano la zona punti. Fuori dalla top ten Bearman, Bortoleto, Ocon, Lindblad, Alonso, Perez, Stroll e Bottas, mentre Hulkenberg, Lawson, Gasly e Hadjar risultano ritirati dopo una gara condizionata anche da contatti e neutralizzazioni.

Il finale ha lasciato rimpianti soprattutto alla Ferrari. Leclerc era in piena lotta per il podio, ma nelle ultime fasi ha perso terreno fino alla sesta posizione, scivolando dietro anche a Russell e Verstappen. Hamilton ha chiuso settimo, senza riuscire a incidere nella battaglia davanti. Per Maranello il bilancio è ambiguo: punti importanti per entrambi i piloti, ma distacco tecnico e strategico ancora evidente rispetto a una Mercedes che capitalizza ogni occasione.

La nuova classifica del Mondiale Piloti

Dopo Miami, Antonelli sale a 100 punti e porta a 20 lunghezze il vantaggio su Russell, secondo a quota 80. Leclerc resta terzo con 63 punti, mentre Norris avanza a 51 e supera Hamilton, fermo a 49. Piastri si porta a 43, Verstappen resta più staccato a 26, poi seguono Bearman con 17, Gasly con 16, Lawson con 10, Colapinto con 5 e Lindblad con 4. La classifica dice che Mercedes ha due piloti davanti a tutti, mentre Ferrari e McLaren inseguono con gerarchie ancora mobili.

Costruttori: Mercedes scappa, Ferrari tiene il secondo posto

Il Mondiale Costruttori conferma lo stesso indirizzo. Mercedes comanda con 180 punti, spinta dalla vittoria di Antonelli e dal quarto posto di Russell; Ferrari resta seconda a 112, davanti a McLaren che sale a 94 grazie al doppio podio di Norris e Piastri. Red Bull è quarta con 30 punti, seguita da Alpine a 21, Haas a 18, Racing Bulls a 14, Williams a 5, Audi a 2, mentre Cadillac e Aston Martin sono ancora senza punti.

La Formula 1 ripartirà dal Canada con un quadro tecnico e psicologico già molto netto: Mercedes ha il comando del campionato, Antonelli ha trasformato l’entusiasmo in continuità e McLaren appare la rivale più pericolosa sul passo gara. Ferrari resta dentro la battaglia per il secondo blocco del Mondiale, ma Miami ha mostrato che per rientrare davvero nella corsa alla vittoria servirà qualcosa in più della semplice regolarità a punti.

Potrebbe interessarti anche: