Mondiali basket femminile, la Cina travolge l’Italia: ora c’è l’Australia
Le azzurre crollano nel primo quarto, reagiscono fino al -12 ma chiudono terze nel girone: mercoledì l’Australia vale i quarti di finale
L’Italia cede 71-51 alla Cina nell’ultima partita del girone D dei Mondiali di Berlino e chiude la prima fase al terzo posto. Il passaggio decisivo arriva già nel primo quarto, chiuso dalle asiatiche avanti 23-7: le azzurre faticano a costruire tiri puliti, soffrono la presenza interna di Han Xu e Zhang Ziyu e non riescono a trasferire sul parquet l’energia mostrata appena 24 ore prima contro gli Stati Uniti. La sconfitta non elimina la Nazionale, ma la costringe a uno spareggio da dentro o fuori contro l’Australia per un posto nei quarti di finale.

L’Italia cede 71-51 alla Cina nell’ultima partita del girone D dei Mondiali di Berlino e chiude la prima fase al terzo posto.
La Cina indirizza la partita attaccando con continuità il pitturato, cioè l’area vicina a canestro, dove nei primi minuti trova 20 dei suoi primi 29 punti. L’Italia non riesce a contenere la ricezione delle lunghe né a sporcare abbastanza le linee di passaggio, mentre dall’altra parte il pallone circola con meno efficacia rispetto alla gara contro Team USA. Il 23-7 del primo quarto diventa così il vero spartiacque: quando le azzurre provano a cambiare ritmo, devono già inseguire con un distacco che pesa sulle percentuali e sulle energie.
Il secondo quarto conferma la difficoltà offensiva dell’Italia. La squadra di Andrea Capobianco rientra negli spogliatoi sul 40-21 e chiude il primo tempo con appena una tripla segnata su dieci tentativi. La Cina, invece, mantiene il controllo grazie alla combinazione tra gioco interno e iniziative delle esterne: Han Xu arriva a 19 punti e Yang Shuyu ne aggiunge 15, costruendo il margine che porta le asiatiche fino al massimo vantaggio di 25 lunghezze.
La reazione del terzo quarto non basta
La reazione italiana arriva nel terzo periodo, ma non cambia l’inerzia complessiva. Cecilia Zandalasini segna due canestri consecutivi, Matilde Villa trova soluzioni in penetrazione e una tripla di Sara Pan riporta le azzurre fino al -12 sul 53-41. È il momento in cui l’Italia sembra poter riaprire la gara, perché la difesa aumenta la pressione e il ritmo offensivo diventa più diretto. La Cina, però, risponde subito dall’arco e chiude il terzo quarto avanti 55-42, senza concedere il possesso che avrebbe potuto trasformare la rimonta in una partita nuova.
Nell’ultimo quarto l’Italia paga anche il dispendio fisico e mentale della sfida agli Stati Uniti, persa di misura 55-52 il giorno precedente. La Cina riparte con tre triple nei primi minuti e torna oltre il +20, mentre le azzurre restano ferme a cinque punti realizzati a metà periodo. Il dato più indicativo è il confronto al tiro: l’Italia chiude con 18/36 da due e 2/17 da tre, mentre la Cina segna 21/38 da due e 8/19 dall’arco. Il divario dall’esterno impedisce alla Nazionale di compensare la minore produzione vicino a canestro.
Villa e Zandalasini non colmano il divario nei dati
Matilde Villa è la miglior realizzatrice italiana con 15 punti, seguita dai 12 di Zandalasini, che aggiunge anche quattro assist. La guardia veneta prova a dare ritmo con le penetrazioni, mentre Zandalasini è la principale fonte di creazione nei momenti in cui la difesa cinese concede spazio sul perimetro. Sono però numeri prodotti dentro una serata collettivamente complessa: l’Italia chiude con 27 rimbalzi contro i 37 della Cina e 11 assist contro 17. La differenza sulle seconde opportunità e sulla circolazione del pallone fotografa una gara nella quale le azzurre hanno spesso giocato in condizioni di svantaggio.
Italia-Cina 51-71: tabellino essenziale
| Voce | Italia | Cina |
|---|---|---|
| Punteggio per quarti | 7-23, 14-17, 21-15, 9-16 | 23-7, 17-14, 15-21, 16-9 |
| Migliori realizzatrici | Villa 15, Zandalasini 12 | Han Xu 19, Yang Shuyu 15 |
| Tiri da due | 18/36 | 21/38 |
| Tiri da tre | 2/17 | 8/19 |
| Rimbalzi | 27 | 37 |
| Assist | 11 | 17 |
Australia per i quarti: spareggio il 9 settembre
Il risultato assegna alla Cina il secondo posto nel gruppo D e all’Italia la terza posizione. Il regolamento prevede che le prime classificate dei quattro gironi accedano direttamente ai quarti, mentre seconde e terze debbano affrontare uno spareggio incrociato. Le azzurre troveranno quindi l’Australia, seconda nel gruppo C, nella gara in programma mercoledì 9 settembre alle 20.45. La vincente affronterà la Spagna nei quarti di finale; per l’Italia il margine di errore sarà nullo, ma il percorso resta aperto dopo una prima fase chiusa con una vittoria e due sconfitte.
La Cina scappa subito: Italia sotto di 16 dopo dieci minuti
Contro l’Australia servirà soprattutto ritrovare efficienza nel primo possesso e protezione dell’area. La partita con la Cina ha mostrato quanto diventi difficile recuperare quando l’avversaria può servire le lunghe vicino a canestro e punire ogni aiuto con il tiro da tre. L’Italia dovrà accorciare le distanze difensive, controllare il rimbalzo e costruire attacchi meno dipendenti dalle iniziative individuali. La sconfitta di Berlino non cancella la competitività mostrata contro gli Stati Uniti, ma consegna una conseguenza precisa: per arrivare ai quarti, le azzurre dovranno trasformare subito quella prestazione in continuità.
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