Classifica

Sanremo 2026, Sal Da Vinci vince: ecco tutta la classifica finale

Scritto da Alberto Bencivenga, 1 Marzo 2026 - Tempo di lettura: 4 minuti

Il risultato conclusivo deriva dai voti della finale sommati a quelli complessivi maturati nelle prime tre serate. Ecco la classifica completa

Le prime tre posizioni sono andate a Sal Da Vinci, Sayf e Ditonellapiaga

Le prime tre posizioni sono andate a Sal Da Vinci, Sayf e Ditonellapiaga

Il Festival di Sanremo 2026 si è chiuso dopo cinque serate con la proclamazione del vincitore e con una classifica definitiva costruita incrociando più passaggi di voto. A imporsi è stato Sal Da Vinci con Per sempre sì, davanti a Sayf e Ditonellapiaga, mentre ai piedi del podio si sono piazzati Arisa e il tandem formato da Fedez e Marco Masini.

La graduatoria finale è nata dal risultato dell’ultima serata, unito al bilancio complessivo delle prime tre. Nella finale sono entrate in gioco tutte le giurie, con una ripartizione precisa dei pesi. Il televoto del pubblico da casa ha contato per il 34%, mentre sala stampa, tv e web e giuria delle radio hanno inciso entrambe per il 33%.

Nel momento decisivo, Carlo Conti ha prima letto la classifica generale dal trentesimo al sesto posto. In seguito ha svelato i cinque nomi rimasti in corsa senza indicarne subito l’ordine. A quel punto il televoto è stato riaperto per i finalisti, fino all’annuncio delle posizioni definitive e del vincitore.

La classifica finale di Sanremo 2026

  • Al primo posto ha chiuso Sal Da Vinci con Per sempre sì.
  • Seconda posizione per Sayf con Tu mi piaci tanto.
  • Terza Ditonellapiaga con Che fastidio!.
  • Quarta Arisa con Magica favola.
  • Quinti Fedez e Marco Masini con Male necessario.

Subito dietro si sono classificati Nayt con Prima che, Fulminacci con Stupida sfortuna, Ermal Meta con Stella stellina, Serena Brancale con Qui con me e Tommaso Paradiso con I romantici.

Dall’undicesimo al ventesimo posto troviamo Lda e Aka 7even con Poesie clandestine, Luchè con Labirinto, Bambole di pezza con Resta con me, Levante con Sei tu, J-Ax con Italia starter pack, Tredici Pietro con Uomo che cade, Samurai Jay con Ossessione, Raf con Ora e per sempre, Malika Ayane con Animali notturni ed Enrico Nigiotti con Ogni volta che non so volare.

Nella parte finale della graduatoria si sono sistemati Maria Antonietta e Colombre con La felicità e basta, Michele Bravi con Prima o poi, Francesco Renga con Il meglio di me, Patty Pravo con Opera, Chiello con Ti penso sempre, Elettra Lamborghini con Voilà, Dargen D’Amico con Ai Ai, Leo Gassmann con Naturale, Mara Sattei con Le cose che non sai di me ed Eddie Brock con Avvoltoi.

PosizioneArtistaBrano
1Sal Da VinciPer sempre sì
2SayfTu mi piaci tanto
3DitonellapiagaChe fastidio!
4ArisaMagica favola
5Fedez e Marco MasiniMale necessario
6NaytPrima che
7FulminacciStupida sfortuna
8Ermal MetaStella stellina
9Serena BrancaleQui con me
10Tommaso ParadisoI romantici
11Lda e Aka 7evenPoesie clandestine
12LuchèLabirinto
13Bambole di pezzaResta con me
14LevanteSei tu
15J-AxItalia starter pack
16Tredici PietroUomo che cade
17Samurai JayOssessione
18RafOra e per sempre
19Malika AyaneAnimali notturni
20Enrico NigiottiOgni volta che non so volare
21Maria Antonietta e ColombreLa felicità e basta
22Michele BraviPrima o poi
23Francesco RengaIl meglio di me
24Patty PravoOpera
25ChielloTi penso sempre
26Elettra LamborghiniVoilà
27Dargen D’AmicoAi Ai
28Leo GassmannNaturale
29Mara SatteiLe cose che non sai di me
30Eddie BrockAvvoltoi

I riconoscimenti assegnati durante la finale

Tra i premi speciali, il Mia Martini della critica è andato a Fulminacci per Stupida sfortuna. L’artista ha raccolto 26 preferenze su 102 voti validi espressi da sala stampa, tv e web. Alle sue spalle Ermal Meta con 17 voti e Levante con 11.

Il premio sala stampa Lucio Dalla è stato vinto da Serena Brancale con Qui con me, brano che le ha consegnato anche il premio Tim, riconoscimento assegnato all’artista più votata dal pubblico attraverso i social Tim e l’app My Tim.

Per il miglior componimento musicale Giancarlo Bigazzi è stata scelta Ditonellapiaga con Che fastidio!, sulla base del voto dei professori dell’orchestra.

Il premio Sergio Bardotti per il miglior testo è stato invece attribuito a Male necessario di Fedez e Marco Masini.

Come erano andate le serate precedenti

La prima serata, quella di martedì, aveva visto in gara tutti e 30 i brani ed era stata giudicata soltanto da sala stampa, tv e web. In quella classifica provvisoria, senza ordine di piazzamento, erano entrati tra i migliori Arisa, Fulminacci, Serena Brancale, Ditonellapiaga e Fedez e Masini.

Nella seconda serata si sono esibiti in 15 e i cinque più votati, ancora una volta senza ordine preciso, sono stati Tommaso Paradiso, Lda & Aka 7Even, Nayt, Fedez & Masini ed Ermal Meta. In quel caso il risultato era frutto della giuria delle radio e del televoto.

La terza serata ha portato sul palco gli altri 15 Big. Anche qui hanno votato radio e pubblico, e i cinque artisti più apprezzati, sempre comunicati in ordine casuale, sono stati Arisa, Sayf, Luchè, Serena Brancale e Sal Da Vinci.

La quarta serata, dedicata alle cover, ha avuto una classifica autonoma, separata da quella dei brani inediti. Il risultato non ha inciso sulla graduatoria finale delle canzoni in gara. Sul podio si sono piazzati Ditonellapiaga con TonyPitony, Sayf con Alex Britti e Mario Biondi e Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma.

In poche parole, com’è andata

Se si guarda l’insieme, il finale di Sanremo 2026 ha premiato un percorso costruito lungo tutta la settimana e non solo nell’ultimo atto. Il sistema di voto ha sommato infatti la serata conclusiva al cammino maturato nelle prime tre tappe, mentre la notte delle cover è rimasta fuori dal conteggio delle canzoni inedite.

C’è poi un altro elemento che spicca. Serena Brancale non è entrata nella top five finale, ma ha conquistato due riconoscimenti importanti, mentre Fulminacci ha portato a casa il premio della critica e Ditonellapiaga, oltre al terzo posto assoluto, si è presa anche il riconoscimento per il miglior componimento musicale.

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